Home Veneziano Cavarzere “Parisotto percepiva un’indennità maggiore e anche molte altre”

“Parisotto percepiva un’indennità maggiore e anche molte altre”

A fronte degli ultimi attacchi da parte del capogruppo del Pdl, Pier Luigi Parisotto, nei confronti del sindaco Henri Tommasi relativamente all’indennità da sindaco, quest’ultimo decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il primo cittadino precisa come egli percepisca l’esatta indennità prevista per legge dal 2000 ad oggi, ossia “l’indennità percepita da tutti i sindaci italiani in comuni di tali dimensioni, indennità che ha da sempre percepito Parisotto quando era sindaco e che non è aumentata del 30% come vorrebbe far credere. Anzi a dire il vero — specifica Tommasi – Parisotto fino a qualche anno fa percepiva un’indennità da sindaco maggiorata del 10%, come da legge”.
Tommasi non finisce qui la sua replica e ribatte: “Ci vogliono coraggio e sfrontatezza per contestare l’indennità dell’attuale sindaco, visto che l’ex sindaco Parisotto percepiva diverse altre indennità”.
Ricordando quella di presidente Ater: “Parisotto, da ll’aprile 2006, percepiva dall’Ater di Venezia un’indennità raddoppiata che aggiunta ad un’ulteriore diaria portava ad un compenso complessivo mensile di circa 6.300 euro per svolgere, a tempo pieno, il ruolo di presidente dell’azienda”. Inoltre Parisotto avrebbe beneficiato dell’indennità di “presidente Residenza Veneziana srl pari a 16.000 euro l’anno — come sostiene Tommasi – oltre al rimborso delle spese e ad accessori di legge”.
Alla conta fatta da Tommasi si aggiunge inoltre l’indennità da presidente Gal. “Forse il capogruppo del Pdl — continua – potrebbe adoperarsi e sprecare le proprie energie per il bene della comunità e non per raccontare fandonie. Ma per capire cos’è realmente successo in questi anni risulta opportuno fare un passo indietro. Nell’anno 2007- racconta – tra i tanti scandali dell’amministrazione Parisotto, emergeva un evento alquanto sbalorditivo. Il Comune cavarzerano vendeva le sue quote nella Residenza Veneziana srl e l’allora sindaco Parisotto poteva così percepire l’indennità di 16.000 euro annui che gli spettava (e gli spetta tutt’ora) quale presidente della società stessa”.
Ecco i fatti riportati dal primo cittadino che racconta: “Il 24 novembre 2003 il consiglio comunale di Cavarzere, con lui sindaco, votò (contrari i sei consiglieri del centrosinistra) l’adesione alla Residenza Veneziana srl. Si trattava di una società costituita nel luglio 2003, con socio unico l’Ater di Venezia, all’epoca presieduto da Roberto Pellegrini, il cui scopo dichiarato era di “sviluppare sinergie per ottenere alloggi a costi contenuti e effetti calmieratori del mercato, offrendo case in locazione e in acquisto ai cittadini con reddito medio”.
Per meglio raggiungere questo obiettivo l’Ater aveva offerto quote della società ai comuni della provincia e 30 su 44 di questi versarono una quota di partecipazione. Nel caso di Cavarzere, che aveva manifestato un “qualificato interesse” a partecipare, si trattava di 18.000 euro, di cui 16.500 quali quote (l’1,5% del capitale) e il resto, si legge in delibera, “sovraprezzo” (ovvero guadagno per l’Ater).
Dal novembre 2003 al 2007 la Residenza Veneziana non aveva condotto alcun intervento nel Comune di Cavarzere. Così ecco la bella notizia secondo la quale l’amministrazione comunale stava predisponendo il preventivo 2007 e una delle ultime modifiche a quel bilancio era una paginetta aggiuntiva in cui si annunciava l’intenzione di vendere le quote acquistate circa tre anni fa, perché la partecipazione alla Residenza veniva ora considerata “non strategica”. Perché il Comune contava troppo poco, o perché alle intenzioni non erano seguiti i fatti?” Tommasi spiega: “Ma un dato certo c’era: Parisotto, divenuto presidente dell’Ater di Venezia, era automaticamente anche presidente della Residenza Veneziana, incarico per il quale percepiva e percepisce 16.000 euro annui oltre al rimborso delle spese e ad accessori di legge se dovuti.
La Finanziaria 2007 stabilisce che l’amministratore di un ente locale che ricopre cariche nei cda di società partecipate dallo stesso ente “non percepisce alcun emolumento” dalla società medesima. Ma se il Comune di Cavarzere esce dalla “Residenza” il problema non si pone più. Ecco fatto: Parisotto ha così ottenuto ciò che gli interessava, l’ennesima indennità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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