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Due milioni di euro dagli autovelox

Due milioni di euro. È il giro d’affari che si muove attorno agli autovelox fissi installati lungo la Regionale 516 ad Arzerello e sulla Strada dei Vivai. I numeri si riferiscono al periodo che da gennaio ad agosto.
Duemilioni di euro gli incassi del Comune. Quasi 15 mila le multe, 3.500 i punti decurtati, 160 i ricorsi.
L’autovelox sulla Regionale 516, dove vige il limite di 90 chilometri orari, in otto mesi di attività ha totalizzato 613 violazioni, in media meno di 3 al giorno (nel primo periodo di funzionamento, un anno fa, viaggiava con una media di 30 sanzioni al giorno, ovvero dieci volte tante).
13.623 le multe elevate ad altrettanti automobilisti nello stesso periodo dall’autovelox in funzione sulla Strada dei Vivai allo svincolo di Piove di Sacco. Qui si viaggia su una media di quasi 3 multe ogni ora, 56 nell’arco di una giornata.
In termini economici il primo dispositivo ha fruttato poco più di 55 mila euro, oltre un milione e 800 mila invece dall’altro.
L’importo medio delle multe degli autovelox è di 132 euro. 1.402 verbali, pari a 398 mila euro, per la mancata comunicazione dei dati del conducente.
Dall’inizio dell’anno sono stati presentati 164 ricorsi (4 accolti e 36 respinti). 239 le patenti di guida ritirate per eccesso di velocità, 209 per il superamento dei limiti di velocità oltre i 40 chilometri orari, 30 per oltre i 60 chilometri orari. 3522 i punti decurtati.
Un’ecatombe per gli automobilisti. Una benedizione per le casse del Comune.
“Non sono stato fra coloro che hanno scelto l’installazione degli autovelox, ed il limite di velocità sulla Strada dei Vivai è stato imposto dall’Anas, a seguito dei numerosi incidenti stradali — ha tenuto a precisare il sindaco Davide Gianella — quanto al funzionamento dell’apparecchiatura, che compete al Comune di Piove Sacco, è stata stabilita l’accensione a fasce orarie alternate, che è sicuramente garanzia di controllo, senza che ciò si trasformi nella logica del far cassa. Per quello di Arzerello invece, dove vige il limite di 90 chilometri orari, ritengo invece che abbia aiutato a rallentare notevolmente le vetture in entrata nel centro della frazione”.
“Non sarà mai seguita la logica della cassa — rimarca Gianella – anche se il consigliere Recaldin si è stracciato le vesti per l’importo dei proventi, fino a gennaio di quest’anno, quando era vicesindaco con delega alla Polizia locale. Un conto è gestire la cosa pubblica cercando di fare il bene della propria città, un conto invece è far polemica omettendo di dire le cose per intero”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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