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In due anni da 216 a 178

Le schede ospedaliere prevedono ampi tagli anche per l’Ulss 19. L’azienda sanitaria di Adria e del Basso Polesine, infatti, alla luce del percorso previsto dalla Regione, da oggi al 2015 vedrà i posti letto passare dagli attuali 216 a 178, con una diminuzione di 5 apicalità, che passeranno dalle 17 attuali a 12.
Dati, questi, che danno il quadro completo delle modifiche che saranno operate all’interno dell’ospedale di Adria, l’unica struttura pubblica del Basso Polesine. Passando a esaminare reparto per reparto quelle che saranno i cambiamenti previsti, si vede che l’area medica vedrà la diminuzione di sette posti letto, che costituiscono il saldo tra il taglio di 17 a Medicina generale e l’incremento, invece, di 8 in cardiologia e di 2 in psichiatria. Sparirà, in quest’area, anche una apicalità. Ridimensionamento in arrivo per l’area chirurgica, dove i posti letto diminuiranno di 21, mentre le apicalità saranno confermate a quota quattro. Chirurgia generale vedrà la diminuzione di 10 posti letto, mentre otorinolaringoiatria sarà quasi dimezzata, con un passaggio da 11 a 5. Il taglio, nell’area materno infantile, sarà di 7 posti letto, tutti a pediatria, mentre non cambierà il numero delle apicalità. Discorso simile per terapia intensiva, con una sforbiciata di 5 posti letto. Per quanto riguarda i servizi i diagnosi e cura, questi non prevedono, alla luce delle specialità in questione, posti letto.
In quest’area, infatti, trovano collocazione quelle specialità come la farmacia, il laboratorio analisi, la radiologia e la medicina trasfusionale. A questo livello, quindi, si parla esclusivamente di apicalità, che verranno comunque ridimensionate, con un passaggio previsto da 7 a 4.
Infine, l’area riabilitativa che da un lato vedrà l’assegnazione di due posti letto in più per i lungodegenti, dall’altro il taglio dell’unica apicalità al momento presente.
Se, come detto, l’ospedale di Adria è l’unica struttura pubblica del Basso Polesine e della sua azienda sanitaria, non per questo si deve dimenticare la casa di cura di Porto Viro, privata ma comunque convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Ossia autorizzata ad operare in sua vece, ricevendo quindi un rimborso per l’opera prestata.
In questo caso, i tagli appaiono abbastanza contenuti, con i posti letto che passeranno dagli attuali 130 ai futuri 125. Tra i reparti che subiranno le maggiori modifiche, recupero e riabilitazione funzionale, che vedrà i propri posti letto raddoppiare, con il passaggio da 13 a 26, mentre, per quanto riguarda chirurgia, se da un lato è vero che chirurgia generale vedrà la decurtazione di 10 posti letto, è altrettanto vero che questi saranno in parte compensati dalla creazione di un day surgery multidisciplinare.
Tagli che, quindi, nel complesso appaiono decisamente più contenuti rispetto a quelli preventivati, invece, per gli ospedali di Rovigo e Trecenta e che hanno scatenato reazioni politiche furenti. Anche se, pure nel caso del Basso Polesine, non è mancato chi ha fatto notare come la maggior parte dei tagli colpisca la struttura pubblica, piuttosto che quella privata.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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