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Rifiuti, il conto è salato

Tra i numerosi aumenti che i cittadini si trovano a dover affrontare la minoranza di “Voi + Noi” ha fatto alcuni calcoli notando che la tariffa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è in qualche modo triplicata negli ultimi anni. Per questo gli stessi consiglieri muovono alcune perplessità circa la scelta del consiglio comunale di affidare la gestione al Bacino Padova Tre. “Già nell’aprile del 2010 si faceva presente che non si era dato il tempo tecnico per valutare i risvolti di questa convenzione- spiegano i consiglieri- Si faceva presente che il comune di Tribano ha affidato l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti urbani al Bacino Padova tre con un aumento reale del 33%. Inoltre si faceva notare che in questi anni, con l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta le famiglie Tribanesi si sono trasformate in vere e proprie “riciclone” e si separano i materiali riciclabili quasi al 70% , raccolti e ora venduti dal Bacino Padova Tre”. Nella stessa sede la minoranza aveva fatto notare che anche l’umido e il verde sono stati nel tempo trasformati in biogas e fertilizzante dalla Sesa di Este che ha richiesto alla provincia diverse deroghe per poter far fronte al crescente business. Si faceva notare che il rifiuto secco non riciclabile è inviato all’inceneritore di Padova gestito dall’APS, che produce energia elettrica per decine di milioni di euro annui. Ne deriva che da questo ciclo virtuoso dei rifiuti, redditizio e spesso avvantaggiato dagli incentivi sulle energie rinnovabili, i costi per le famiglie dovevano diminuire o restare perlomeno stabili. In origine erano previsti aumenti tra il due e il tre per cento; le cose però sono andate diversamente perché il servizio per la plastica e la carta è stato dimezzato, passando da una raccolta settimanale a quindicennale. E poi il verde per i primi mesi dell’anno è passato da raccolta settimanale a mensile.
“Si sta avverando quanto temuto: cioè senza controllo territoriale siamo destinati a pagare salato il servizio. Quindici anni fa si pagavano circa 37 euro ad abitante, nel 2010 si pagavano circa 70 euro ad abitante e ora con la riduzione del servizio siamo arrivati a sfiorare realmente i 100 euro ad abitante. Un aumento a dismisura dovuto all’incapacità politica di coltivare un progetto territoriale dei rifiuti i cui profitti avrebbero dovuto restare realmente in tasca alle famiglie e non andare a rimpinguare le tasche dei soci privati di turno o degli amministratori delegati”. Qualche esempio positivo però c’è: è il caso del comune di Barbona che ha ottenuto una gestione ben più economica del servizio pari a 52,85 euro abitante predisponendo direttamente il bando di gara. “Da un attento studio condiviso con gli esperti di settore e depositato in occasione della seduta di fine settembre scorso, avente per oggetto il Tributo Comunale sui rifiuti, e redatto in base ai parametri e ai costi del Bacino Padova Tre, risulta che l’importo del canone del servizio sarebbe di circa 222 euro circa, che raffrontato al pagato porta a una differenza sostanziale di 51 mila euro; inoltre si deve tener conto del materiale di recupero stimabile verosimilmente in complessivi 40 mila euro, pertanto l’utile sul servizio ricadente nel Bacino è quantificabile in complessive 90.000 euro circa”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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