Home Rodigino Ulss 18, in due anni 147 posti letto in meno

Ulss 18, in due anni 147 posti letto in meno

Le famigerate “schede ospedaliere”, approdate in quinta commissione regionale ed approvate, hanno messo nero su bianco una verità che, in molti, già avevano prefigurato: l’ospedale di Rovigo avrà anche mantenuto la qualifica di “hub”, ma i tagli ci sono stati eccome, molto pesanti. E il cui impatto a lungo termine rimane tutto da verificare.
Lo si vede chiaramente dai particolari delle schede ospedaliere che, struttura per struttura, reparto per reparto, indicano quali saranno i cambiamenti che dovranno intervenire da qui al 2015. Ponendo il focus sull’ospedale di Rovigo, allora, si vede con chiarezza quale sia il trend previsto.
L’area medica passerà da 186 a 148 posti letto, con una riduzione di apicalità da 12 a 10. Per alcuni reparti sono poi previsti pesantissimi tagli, come per oncologia, che passerà da 22 a 10 posti letto, mentre altri saranno destinati alla sparizione, come quello di malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione.
Un discorso simile per dermatologia, i cui posti letto da 4 scenderanno a 2, con la sparizione dell’unica apicalità al momento presente.
Andamento simile anche per l’area chirurgica, nella quale i posti letto scenderanno a 105 da 127, con un calo anche di due apicalità, da 8 a 6.
Due i reparti che dovranno salutare il Santa Maria della Misericordia: chirurgia maxillofacciale e chirurgia vascolare, mentre oculistica subirà un taglio drastico, passando da 12 ad appena 3 posti letto.
Passando all’area materno infantile, sostanziali conferme di posti letto e di apicalità per ostetricia e ginecologia e per patologia neonatale, mentre pediatria vedrà ridotti a quasi un terzo i posti letto, con un passaggio da 21 a 8.
Tutto confermato, invece, per l’area di terapia intensiva, ma non poteva essere altrimenti, visti i pesantissimi tagli annunciati, in questo settore, all’ospedale di Trecenta, pure ricadente nell’ambito dell’Ulss 18 di Rovigo e dell’Alto Polesine.
Nessun grande stravolgimento neppure per i servizi di diagnosi e di cura, per i quali non sono previsti posti letto, non essendo reparti di degenza. In quest’area, quindi, secondo il piano della Regione dovrebbe venire tagliata unicamente una delle 11 attuali apicalità, ossia quella di fisica sanitaria.
Nessuno stravolgimento, infine, neppure per quanto riguarda l’area riabilitativa, sebbene sia previsto il taglio di 5 posti letto nel reparto di recupero e riabilitazione funzionale, con conseguente taglio della corrispondente apicalità.
Tirando le somme, si vede come lo scotto che l’ospedale cittadino sarà chiamato a pagare alla riorganizzazione – al risparmio – voluta da Venezia non sia trascurabile: 80 posti letto e 6 apicalità in meno. I primi, infatti, passeranno da 436 a 356, le seconde da 35 a 29.
Numeri che, comunque, trovano una conferma anche a livello di Ulss.
All’interno dell’azienda sanitaria numero 18, infatti, da oggi al 2015 i posti letto passeranno da 644 a 497, con un calo di ben 147, mentre le apicalità caleranno di 5 unità, passando da 38 a 33.
Come detto, infatti, anche l’ospedale San Luca di Trecenta non farà eccezione, dal momento che vedrà i propri posti letto diminuire di 67, calando a 141 dagli attuali 208.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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