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Esposto in Procura contro il degrado

Gli inquilini del condominio Venezia stavolta fanno sul serio: depositato in Procura l’esposto del comitato che denuncia la situazione di degrado e pericolo dell’edificio di proprietà del Comune di Venezia al Villaggio dei Fiori. A chiedere interventi risolutivi sono 170 inquilini, che hanno affidato all’avvocato Ivano Zanon le loro speranze dopo anni di richieste e proteste inascoltate. Nella denuncia gli inquilini ripercorrono tutti i disagi, i disservizi e le gravi situazioni di degrado segnalate fin dagli anni Ottanta al proprietario dell’immobile e rimaste inascoltate. Dei problemi del condominio di viale San Remo si discute infatti da anni: una sorta di “enclave” veneziana nel cuore del quartiere più popoloso di Spinea, lasciato nell’incuria, senza manutenzione e ormai diventato pericoloso anche per i passanti, con il distacco di intonaci e marmi sulla pubblica via. Con l’esposto, gli inquilini chiedono ora al pubblico ministero di rilevare se tra la dettagliata documentazione presentata, soprattutto foto dello stato dei luoghi, vi siano situazioni penalmente rilevanti. In caso di avvio del procedimento, il comitato dei condòmini si costituirà parte civile. L’avvocato Ivano Zanon aveva effettuato un primo sopralluogo cinque anni fa: “Da allora lo stato dei luoghi è rimasto immutato, in alcuni casi peggiorato — afferma — il proprietario sembra non fare alcun intervento decisivo dal 1980, come confermato dai residenti. Ho visionato uno degli appartamenti con il pavimento sollevato, mi è stato raccontato di camini caduti provocando la rovina dei soffitti, infiltrazioni dal tetto che obbligano gli inquilini a utilizzare contenitori per la raccolta d’acqua, sospensione di servizi per diverso tempo e ascensori che si bloccano”. “Abbiamo deciso di procedere con l’esposto e le segnalazioni ai carabinieri perché nessuno possa dire che non se ne sapeva nulla — spiega per il comitato Ernesto De Bei — denunciamo situazioni di incuria e degrado da anni, adesso che sono diventate pericolo non vogliamo che qualcuno si faccia male e che poi si dica che non era stato denunciato nulla. La maggior parte di noi lamenta crepe nei muri, pavimenti alzati, infiltrazioni d’acqua, quadri elettrici scoperti e a contatto con muffe e umidità, oltre ad ascensori spesso fuori uso e anziani costretti a rimanere bloccati in casa. Non sono condizioni a cui possiamo rimanere esposti a lungo e non lo sono nemmeno per i cittadini di Spinea che con gli alloggi non c’entrano nulla”. Nell’esposto alla Procura, gli inquilini mettono per la prima volta nero su bianco quello che denunciano da tempo: “I problemi riguardano non solo la parte estetica — scrivono — ma anche aspetti statici, proprio perché nel corso degli anni la manutenzione è stata pressoché inesistente. Il condominio è in uno stato di abbandono e l’esposto si è reso necessario perché oramai da troppi anni vi è l’inerzia della proprietà, che di fronte alle rimostranze ha sempre dato risposte evasive”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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