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Libreria a “km zero”

Che le start-up andassero di moda si sapeva, ma che potesse vendere anche libri a “chilometri zero” ancora mancava. L’idea è di due ragazze della bassa padovana che hanno pensato di rivoluzionare il panorama letterario. E a giudicare dai primi risultati, sembrano riuscirci… ecco a voi Francesca Segato e Sara Saorin.
Cos’è una libreria a km zero?
“E’ uno spazio in cui si possono trovare solo libri di editori indipendenti. Una regola su tutte, non terremo editori “a pagamento”, ovvero quelli che si fanno pagare dagli autori per pubblicare. Solo piccoli editori che con tanta fatica si ostinano a investire per produrre buoni libri, scelti in base al loro valore letterario e non in base alle indagini di mercato. Vorremmo applicare ai libri il modello “dal produttore al consumatore”. Pensiamo a quando si compra il formaggio o la verdura direttamente dal produttore: quanto più buoni sono di quelli del supermercato? Non solo: da noi su tutti i libri ci sarà uno sconto del 10%: si può fare accorciando la filiera”.
Come vi è venuta l’idea?
“Quasi per caso, chiacchierando con alcuni colleghi, piccoli editori come noi, a una fiera, poco più di un mese fa. In realtà noi da sempre sognavamo di aprire una libreria, ma l’investimento iniziale necessario lo rendeva, appunto, un sogno. La scintilla è scattata quando abbiamo capito che potevamo provare a fare qualcosa di diverso da una libreria tradizionale: trasformare la sede della nostra casa editrice, Camelozampa in un piccolo punto vendita. Da qui è partito un lavoro frenetico per fare tutte le pratiche, contattare gli editori, allestire lo spazio…”.
In quanti siete a gestirla?
“Fondamentalmente in due”.
Visto che va di moda… vi definireste una start-up letteraria?
“E’ una bella definizione! Non siamo proprio allo “start” perché in realtà come piccole editrici lavoriamo ormai da circa sette anni, ma speriamo che questa nuova impresa dia una boccata di ossigeno anche al lavoro della casa editrice… Diciamo che in un momento di crisi nerissima vogliamo provare a inventarci qualcosa di nuovo”.
Che tipo di libri vendete?
“Ci sarà un po’ di tutto: molto per i bambini, con un’ampia scelta di albi illustrati e narrativa. Poi narrativa, gialli e noir, fantasy, rosa, classici, saggistica, fumetti di impegno civile, una sezione dedicata alla medicina naturale, psicologia, genitorialità… “.
Qual è il vostro target di riferimento?
“In realtà puntiamo un po’ a tutti i lettori, l’unico requisito è la curiosità”.
Che riscontro vi aspettate da questa iniziativa?
“Percepiamo già molto entusiasmo, speriamo di crearci un circuito di lettori affezionati che apprezzino la proposta”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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