lunedì, 4 Dicembre 2023
 
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Polemica sul cogeneratore

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Sono ben 45 fra amministratori più o meno recenti, sindaci ed ex sindaci del territorio i destinatari dell’intimazione inviata dalla Corte dei Conti sulla vicenda del cogeneratore. La magistratura contabile imputa un danno erariale di 10 milioni di euro provocato dalla costruzione della centrale di via della Tecnica. Una nuova grana per Cosecon – Attiva e i suoi ex amministratori, partita da un esposto inviato a Corte dei Conti e Procura da Luca Martinello del Movimento 5 Stelle e da Diego Boscarolo dell’associazione “il Moraro” di Bagnoli. “Gli amministratori che si sono succeduti nell’ultimo decennio sono chiamati a rispondere di questa spesa da 13 milioni di euro per un impianto mai messo in funzione e di chiarire i tanti aspetti ancora oscuri sulla procedura”. Gli ex sindaci e componenti del Cda dichiarano di essere pronti a dimostrare la propria estraneità alla responsabilità addebitate, in particolare nell’ultima fase, quando si sono prodigati per evitare che la centrale restasse inattiva. Se ogni tentativo di vendita o di affitto è fallito, spiegano, è perché nel frattempo il mercato delle rinnovabili è cambiato. Probabilmente, osserva più di qualcuno, la mossa della Corte dei Conti serve anzitutto a bloccare i termini della prescrizione. “Gli addebiti delle singole responsabilità non sono chiari – sostiene Luciano Sguotti, ex sindaco di Conselve – i compiti e i ruoli erano ben diversi e vanno distinti. Da parte mia farò di tutto per dimostrare la mie estraneità nella maturazione del danno. Da sindaco ho seguito la variante urbanistica legata al progetto, che non comportava alcun atto di spesa, mentre tutti gli altri passaggi erano in capo all’allora Cosecon”. Denis Berto, assessore di Tribano, aggiunge: “mi sono battuto contro la costruzione del cogeneratore di Tribano e per quello di Conselve nei mesi scorsi mi sono opposto in Cda alla sua conversione in centrale a olio animale. Ho fatto l’amministratore a titolo gratuito e ora mi trovo a rispondere per responsabilità che non ho e per scelte che non ho condiviso. Chiederò che la mia posizioni e venga stralciata perché ho sempre agito con correttezza”. Posizione condivisa anche dai sindaci di Conselve Antonio Ruzzon e di Cartura Massimo Zanardo.

 
 
 
Giorgia Gay
Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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