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Pontelongo come Betlemme

“Il terzo anno anziché il beato Francesco morisse, si gli venne voglia di fare memoria della natività di Cristo per commuovere la gente a devozione. E ordinò di fare questo al castello di Greccio con la maggiore solennità, che fare si potesse; … si fece apparecchiare la mangiatoia con il fieno, e ivi fece venire il bue e l’asino e facevi venire molti frati e altra buona gente, e volle fare questa cosa di notte”.
Così San Bonaventura racconta il primo presepe vivente, che fu rappresentato a Greccio nel 1223 per volontà di San Francesco. Il presepe vivente di Pontelongo anche quest’anno accoglierà i visitatori con la rappresentazione della natività cercando di suscitare l’emozione del visitatore: la curiosità e la gioia dei bambini per i costumi dei figuranti e per gli animali; lo stupore del visitatore che cammina dentro scenari che riproducono manufatti e ambienti del passato, la commozione della memoria per le figure della storia popolare locale, la suggestione dell’atmosfera creata dalle luci e dal fumo dei fuochi; la meraviglia per la ricchezza dei costumi e per il dettaglio delle costruzioni.
Come gli altri anni si tratterà di un presepe vivente a percorso, di ambientazione popolare, composto da una ventina di quadri viventi. La configurazione del presepe sarà del tutto diversa rispetto allo scorso anno nella disposizione dei manufatti e del percorso, ma saranno riproposte alcune figure e scene degli scorsi anni.
In generale si tratta di scene di vita popolare e famigliare che rappresentano mestieri, figure e ambienti scelti fra l’iconografia tradizionale della natività e della storia popolare locale.
I costumi, gli arredi e le scenografie sono creazioni che declinano in maniera originale forme e materiali dell’anno zero e della tradizione popolare locale; le macchine e i manufatti sono costruiti con materiali poveri come il legno, la paglia, la malta; gli attrezzi dei mestieri sono quelli lasciati dalle passate generazioni.
Il presepe vivente di Pontelongo, organizzato dall’omonimo gruppo di volontari, si svolge dal 2001 e dal 2007 è realizzato attorno alla chiesa parrocchiale e negli spazi aperti della scuola “Galvan”.
Negli ultimi anni ha raggiunto dimensioni importanti: adesso occupa un’area di oltre 2 mila metri quadrati, nei quali sono distribuiti circa 150 figuranti in costume e qualche decina di animali.
Questo il calendario delle rappresentazioni: martedì 24 dalle 24 alle 01.30, mercoledì 25 dalle 16 alle 18.30, giovedì 26 dalle 15 alle 18.30, domenica 29 dalle 15 alle 18.30, sabato 04 gennaio dalle 21 alle 22.30 (con sfilata notturna e fiaccolata), domenica 05 dalle 15 alle 18.30, lunedì 06 dalle 15 alle 18.30 e domenica 12 dalle 15 alle 18.30.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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