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Sr 10, polemica sul pedaggio

Pronta in quattro anni, ma libera per i residenti solo per due. E’ stata finalmente aggiudicata la concessione della nuova Sr 10 Padana Inferiore: l’appalto è andato al costituendo Raggruppamento temporaneo di imprese tra Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.A. di Vicenza (capogruppo), Nuova Co.ed.mar. S.r.l. di Chioggia (mandante) e Intercantieri Vittadello S.p.A. di Limena (mandante). Lo ha deciso la Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso. L’aggiudicazione è andata all’offerta economicamente più vantaggiosa e prevede tempi complessivi di costruzione di 48 mesi e un contributo pubblico a fondo perduto di 33 milioni e mezzo di euro. Il valore dell’intervento 232 milioni al netto di iva. Come è ben noto, la concessione prevede la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione della tratta da Carceri (in località Palugana) fino a San Vito di Legnago, ma anche l’ammodernamento delle due tratte già esistenti.
Si tratta di altri 17,9 chilometri, che si sommano ai 10 già attivi da tempo. Il peso della nuova arteria, che a Santa Margherita d’Adige intercetterà anche la Valdastico Sud, è ovviamente notevole e sarà fondamentale per raggiungere il nuovo ospedale di Schiavonia. E proprio su questo si è innescata la feroce polemica dei sindaci del territorio, che si sono sentiti gabbati per la questione dell’esenzione del pedaggio ai residenti: la strada, che sarà a pagamento, doveva essere completamente gratuita per i cittadini della Bassa Padovana.
La concessione, invece, prevede un’esenzione della sola durata di due anni: dopo un biennio chiunque, anche chi dovrà andare per esempio in ospedale a Schiavonia, dovrà pagare il pedaggio. Sono quindi scattate raccolte firme (vedi in municipio a Carceri), riunioni tra sindaci, interventi di parlamentari (Giulia Narduolo del Pd), consiglieri veneti (Piero Ruzzante e Claudio Sinigaglia) ed ex amministratori, come il vecchio assessore provinciale Domenico Riolfatto.
L’obiettivo è quello di rivedere la clausola sul pedaggio ai residenti e di togliere il balzello che non era nella promesse della Regione. Anche il nuovo segmento, altro tasto dolente dell’operazione, sarà solamente a due corsie, una per senso di marcia, con una carreggiata larga complessivamente 10 metri. Questi gli svincoli previsti: Minerbe, Montagnana ovest/Bevilacqua, Montagnana sud, Montagnana est, Megliadino San Vitale e San Fidenzio, Santa Margherita d’Adige (dove ha sede il casello dell’A31), Ponso/Ospedaletto e Carceri/Este ovest. Altra fonte di polemica arriva infine da Monselice, dove il sindaco Francesco Lunghi chiede, visto lo sblocco della Sr 10, anche l’avvio del cantiere per la complanare, strada che collegherà il casello dell’A13 di Monselice con l’uscita della nuova regionale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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