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Vivibilità della città, ultimi in Veneto

Rovigo città meno vivibile del Veneto? Con tutti i difetti che il nostro capoluogo ha, appare comunque una bestemmia, a prima vista. Eppure, è proprio questo il verdetto finale del rapporto “Ecosistema urbano 2013”, lo studio di Legambiente che esamina la situazione delle città e la loro vivibilità. Uno studio ricco e che prende in esame una ampia serie di settori, variabili e servizi, per individuare il tasso di vivibilità delle varie città collocandolo su una scala da 0 a 100. In questa graduatoria, appunto, Rovigo è quella che fa peggio tra le sette sorelle della regione. Ottiene, fatti tutti i calcoli del caso, unicamente 39,72 punti. Molto meno di Belluno, tra l’altro anche prima a livello nazionale con la bellezza di 72,19 punti percentuali. Come si è arrivati a un risultato del genere? Per capirlo si devono esaminare i vari aspetti della vita in città considerati come fattore chiave dal rapporto. Per quanto riguarda la qualità dell’aria, per esempio, la nostra città non eccelle in alcun indicatore e, anzi, a livello di concentrazione di pm10 fa segnare un risultato decisamente negativo.
Anche nel settore rifiuti, pare che Rovigo non sfrutti le potenzialità che le dimensioni, ridotte e decisamente a misura d’uomo, offrono. Se la percentuale di raccolta differenziata supera infatti il 60% – dato decisamente lusinghiero in assoluto – questo segnale positivo viene immediatamente controbilanciato dalla quantità di rifiuti prodotti pro capite all’anno: oltre 683 chili. Uno dei risultati peggiori tra tutte le città che, per numero di abitanti, sono comparabili al capoluogo del Polesine. Insomma: i problemi non mancano. E gli esperti di statistica e di altri settori che hanno curato lo studio hanno parlato: Rovigo bocciata. E superata da tutti gli altri capoluoghi veneti. Irraggiungibile Belluno, come si è detto prima nello Stivale. Ma ben distanti anche Venezia: con 64,85 punti, risultato migliore per le città con oltre 200mila abitanti. Padova da parte sua supera comodamente i 53 punti. Seguita da Verona con oltre 52. Non benissimo ma comunque meglio di Rovigo Vicenza, che fa registrare un punteggio di 48,33, e Treviso, con 43,95. Questo il verdetto degli studiosi di ambiente e vivibilità sul quale ragionare. Perché secondo questa impostazione la vivibilità non è data unicamente dalle dimensioni ridotte, dalla comodità di posteggio, dagli spostamenti agevoli in bici o a piedi e dalla criminalità ridotta. Ci sono numerosi altri aspetti sui quali riflettere. E che evidentemente possono essere migliorati.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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