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La centrale un polo tecnologico dai risvolti turistici

Né carbone, né gas: la Centrale può diventare un polo tecnologico dai risvolti turistici. A proporre una pittoresca “terza via” per la riconversione di Polesine Camerini è stato Stefano Barbiero, abitante di Gorino Sullam. Non sembra una boutade, visto che il progetto di 49 pagine è già nero su bianco da mesi ed è finito su scrivanie e caselle di posta elettronica anche eccellenti, comprese quelle dei vertici Enel. “Il vantaggio — ha spiegato Barbiero – sta nello sfruttare il capitale edilizio esistente con interventi caratterizzati da economicità e rapidità di realizzazione, nessuna cementificazione, nè impatto sull’ambiente, con il coinvolgimento di risorse complementari per un’occupazione continuativa anche grazie all’indotto”. Addirittura nel progetto è contemplata la possibilità di installare un ristorante con vista panoramica sulla sommità del camino, alto 254 metri.
“Se anche appena un turista su cinquanta della sola Venezia dovesse fare una deviazione qui — ha rimarcato Barbiero – parleremmo di 500 o 600mila visitatori soltanto da quella fonte. Un tecnico mi ha espresso il suo entusiasmo, definendolo come l’unico progetto possibile per lo sviluppo del nostro Comune, lasciandolo inalterato nella morfologia territoriale. Il dibattito sulla riconversione a carbone con il suo eterno temporeggiare ha riportato indietro il territorio di 40 anni. È ora di fare qualcosa di attuabile in tempi brevi, con benefici immediati sull’economia locale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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