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Bocciata la vendita di Asm ad AscoPiave

Vendita del 51% delle quote di Asm ad AscoPiave. Ne parlammo lo scorso mese, non immaginando certo che la votazione di tale decisione avrebbe portato alla rassegnazione delle dimissioni da parte del sindaco Piva. Con diciotto voti contrari e tredici favorevoli, la decisione è stata bocciata. A votare no tutta la minoranza, in maniera compatta, e cinque consiglieri di maggioranza: Aldo Guarnieri, Giuseppe Scaramozzino, Michele Brusaferro, Monica Nale, Antonello Contiero che l’indomani hanno spiegato le loro motivazioni. Flavio Gioacchin, invece, è uscito dall’aula al momento del voto. Tutti si sono affrettati a spiegare che il loro voto non voleva in alcun modo essere un “atto di forza” nei confronti del sindaco, ma il semplice esercizio del proprio dissenso in merito ad una scelta non condivisa. L’unico consigliere che invece ha deciso di segnare la propria lontananza da Piva è stato Antonello Contiero (Lega Nord), il quale ha definito la giunta “una barca che sta affondando”.
E anche se la scelta è di vendere le quote è stata bocciata, Matteo Masin (consigliere di opposizione, rappresentante della Lista Sinistra e frazioni), rincara la dose di critiche verso Piva e la sua proposta. Nel timore che la decisione presa possa esser rivista, puntualizza: “Avevo fatto rilevare proprio io, durante la discussione in aula, che c’erano, se non profili di illegittimità, per quanto riguarda l’atto amministrativo, almeno di inopportunità, essendoci, a monte, una valutazione, per la stima delle quote, che si basava su dati forniti dalla stessa azienda Asm Set, di cui l’amministratore delegato è espressione di Ascopiave, quindi dell’acquirente, una chiara situazione di conflitto di interessi”, spiega.
Perplessità sposata anche da altri consiglieri.
Da canto suo Ascopiave, l’indomani dalla votazione, ha divulgato una nota nella quale esprimeva rispetto nei confronti della decisone presa. “La decisione del consiglio comunale di Rovigo di non dare seguito alla vendita delle quote di Asm Set va rispettata in quanto espressione di un organo democraticamente eletto”, si legge in nota. “Occorre ricordare che Ascopiave, che già detiene il 49% di Asm Set e il 100% della società che si occupa della distribuzione, è stata interpellata e ha dato la sua disponibilità all’acquisto della restante parte del capitale sociale anche in un’ottica di sostegno alle esigenze finanziarie della società municipalizzata Asm Rovigo Spa e del Comune di Rovigo”.
Ascopiave conclude ricordando che “la deliberazione del consiglio comunale di Rovigo, in ogni caso, non va a modificare i nostri programmi di intervento e di sviluppo nel territorio polesano”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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