Home Padovano Conselvano Capovilla è cardinale “grazie al Papa buono”

Capovilla è cardinale “grazie al Papa buono”

Emozione a Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII, ieri la nomina a cardinale dello storico segretario di Roncalli, il padovano Loris Francesco Capovilla. Nonostante i 98 anni il neo porporato ha leetto senza occhiali il giuramento e ha ricevuto la berretta e l’anello dal cardinale decano Angelo Sodano, ex segretario di Stato. Hanno assistito alla cerimonia i cugini e i nipoti padovani di Capovilla, insieme al parroco di Arre.
“E’ stata un’emozione grandissima, accompagnata da altrettanta gioia – raccontano – un’esperienza che porteremo per sempre nel nostro cuore insieme alle tante altre occasioni che il nostro don Loris ci ha regalato in questi decenni così densi di avvenimenti nel segno di una grande fede”. “La nostra è una Chiesa che anche oggi genera sempre nuovi santi, come Papa Giovanni XXIII: è una chiesa che non si ripiega su sé stessa e che guarda con amore materno gli uomini di oggi, anche se tanti non la conoscono”. Lo ha detto il cardinale Angelo Sodano, nell’omelia, prima l’imposizione della berretta e la consegna dell’anello con il decreto firmato da Papa Francesco. “Oggi la Chiesa porta i suoi figli al traguardo della santità eroica – ha aggiunto Sodano -. La Chiesa è madre di santi, come cantava Alessandro Manzoni nel suo Inno alla Pentecoste. C’è una chiesa che ha sempre bisogno di riforma, diceva il Concilio, e che sempre deve essere amata. Oggi siamo scoraggiati dalle miserie umane, ma la Chiesa ci ripete che i tempi non sono cattivi”.
“Dovete compatire la mia emozione profonda, irrefrenabile”. Sono state le prime parole del neocardinale Loris Capovilla, al termine della celebrazione di imposizione della berretta cardinalizia. “Signor cardinale Angelo Sodano, decano del Sacro collegio – ha poi proseguito – inviato a Sotto il Monte, latore non di una promozione, né di una onorificenza, bensì di una obbedienza, vi prego di farvi interprete presso il Santo Padre Papa Francesco dei miei sentimenti di gratitudine. Accettatene voi stesso la fioritura, che suscita consolazione ed esultanza”.
“A tutti coloro che all’annuncio papale del 12 gennaio mi hanno fatto oggetto di benevolenza, ho inviato quattro righe – ha aggiunto – alla buona, direbbesi al caminetto di casa, quale è la Chiesa e vuole mostrarsi al mondo: Modesto contubernale di Giovanni XXIII – ho scritto – sto per essere aggregato al collegio cardinalizio per decisione di Papa Francesco. Conosco quanto basta la mia piccolezza e mi sento intimidito. Le amabili ed evangeliche parole dei servitori della Chiesa, dinanzi ai quali mi sento come una locusta, mi incoraggiano e mi confortano.
“Ho vissuto eventi più grandi di me. Sono passato accanto a esperienze che mi hanno segnato, anche ferito. Non ho gustato il paradiso della fanciullezza. Di conseguenza, una punta di malinconia, pudicamente nascosta, mi ha accompagnato giorno dopo giorno. Chiedo di pregare per me. Io ricambio. Infine, flexis genuis, chiedo a tutti di benedirmi”. Capovilla Ha parlato senza interruzione, nonostante l’evidente commozione, citando più volte Papa Giovanni XXIII. Al termine della cerimonia qualcuno ha gridato “Bravo Loris”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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