Home Rodigino Adria Il servizio rimane un’incognita

Il servizio rimane un’incognita

Il tema della raccolta rifiuti non ha mancato di generare delle reazioni anche da parte della minoranza consiliare di Adria. “La riunione non ha dissipato i nostri dubbi e le nostre perplessità rispetto al tema dei rifiuti. – spiega Caterina Zanetti, consigliere del Pd. – Se possibile ci ha fatti uscire con qualche inquietudine in più. Ne siamo usciti, infatti, con deboli rassicurazioni e poco più. Argomenti simili si erano già sentiti nei mesi scorsi ma stavolta pensavamo che ci fosse la consapevolezza di dover lasciare la polemica politica da parte e di affrontare il merito delle questioni. E’ mancata del tutto la parte costruttiva, è mancata la volontà dei dirigenti di rispondere alle sollecitazioni e alle legittime preoccupazioni del pubblico. Nessuna certezza rispetto a tempi e modi di un ritorno alla normalità per i servizi. È stata così persa un’occasione importante. Anche in questa occasione si è capito che la Giunta è gravemente assente politicamente e non esercita nessuna azione di controllo dei servizi predisposti dalle partecipate rimanendo in balia dei tecnici e delle direttive dei dirigenti politici di centrodestra che, ricordiamo, hanno creato questa società. Con il benestare della giunta adriese. Fa specie che D’Angelo e Barbujani non abbiamo fatto la voce grossa quando lo scorso anno la Giunta ha approvato il piano finanziario di Ecoambiente che prevedeva un aumento di circa il 6% della spesa per il servizio di asporto e smaltimento rifiuti a carico dei cittadini”.
Hanno più o meno lo stesso tono anche le affarmazioni del consigliere dell’Idv-Sel, Rosa Barzan. “Quello che colpisce di più nella vicenda “rifiuti” è che l’istituzione della raccolta porta a porta doveva portare ad una sensibile riduzione dei costi di raccolta e smaltimento, ovvero risparmio per le famiglie. Questo non è successo, anzi la spesa pro-capite per lo smaltimento risulta essere lievitata. Il sistema presenta quindi diverse anomalie e non sono state intraprese serie azioni che portino ad una sostanziale inversione di tendenza. Ecoambiente ha ricevuto disposizioni per la riduzione dei costi di gestione. Bisogna quindi che sia attuato un sistema di comunicazioni incrociate tra il Comune e la Società che garantisca efficienza e riduzione di costi. A nulla vale per il Comune spendere per lo spazzamento se le vie della città e delle frazioni risultano di fatto sporche. Il sistema di raccolta e smaltimento ha portato, in altri Comuni al coinvolgimento dei cittadini attraverso un’attività di informazione e al tangibile risparmio. Meno residuo secco si conferisce in discarica, meno si spende per lo smaltimento. Tutte le decisioni che possano diminuire la quantità di rifiuti e i costi devono essere ben valutate a partire dalle pratiche di educazione ambientale. Sarà possibile attraverso un forte input che solo le Istituzioni possono dare. L’impegno dovrà però essere di tutti”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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