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“No alla Romea Commerciale”

Il consiglio comunale di Dolo ha approvato a fine marzo un ordine del giorno contro la realizzazione della Romea Commerciale e a favore della messa in sicurezza dell’attuale strada statale 309. Il documento, presentato dai gruppi di opposizione “Il Ponte del Dolo” e “Dolo Cuore della Riviera” è stato approvato dagli stessi, dal gruppo di maggioranza, e ha ottenuto il voto di astensione dei tre consiglieri del gruppo misto e nessun voto contrario. “Nel documento viene chiesto il ritiro del progetto preliminare del “Corridoio di viabilità autostradale dorsale Civitavecchia – Orte – Mestre” tratta E45 e E55 (Orte-Meste) — riporta il documento — contestualmente di chiedere che venga avviato un tavolo di confronto con tutte le amministrazioni locali interessate, le associazioni di categoria, le forze sindacali, le associazioni e i comitati ambientalisti al fine di individuare alternative più sostenibili, economiche ed efficaci alla realizzazione della nuova autostrada sia sul breve che sul medio periodo. Tra le alternative siano prese in considerazione: la deviazione del traffico pesante dalla Romea verso l’autostrada A-13 con eventuale potenziamento della stessa, l’implementazione di progetti per il trasporto marittimo e ferroviario di merci e persone. Il testo va poi a chiedere formalmente a Governo italiano, Anas e Regione del Veneto di attivarsi immediatamente per avviare un programma di interventi urgente per la messa in sicurezza della strada statale 309 Romea”. L’approvazione dell’ordine del giorno da parte del comune di Dolo, ha seguito la presa di posizione della Conferenza dei Sindaci e l’ordine del giorno approvato da Mira. La vicenda è commentata positivamente dal comitato di Opzione Zero che da anni si oppone all’opera. “Dopo la presa di posizione del Comune di Mira e della Conferenza dei Sindaci della Riviera — spiegano Lisa Causin e Rebecca Rovoletto, portavoce del comitato — il voto del consiglio Comunale di Dolo contro la Orte-Mestre segna in modo inequivocabile una netta inversione di tendenza: di fronte all’evidenza dei fatti, gli argomenti e le ragioni di chi continua a sostenerla non reggono più. Da dieci anni i comitati analizzano dati ufficiali e incontrovertibili, ponendoli all’attenzione delle istituzioni locali che, finalmente, si sono decise a prenderne atto: l’opera risulta del tutto insostenibile e distruttiva da qualsiasi punto di vista”. Soddisfatto anche Mattia Donadel, presidente di Opzione Zero. “Bisogna crederci fino in fondo — sostiene Donadel — l’approvazione del progetto preliminare della Orte-Mestre non è per nulla irreversibile, si tratta di una decisione politica e come tale può essere messa in discussione in ogni momento. Ora diventa decisivo premere il più possibile sugli altri Comuni, e sulle forze politiche affinché trovino il coraggio di cambiare posizione e di chiedere che finalmente si affronti in modo prioritario il tema della messa in sicurezza immediata della SS 309 e del trasporto pubblico locale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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