Home Padovano “Padre” e “Madre” rimangono sulla modulistica del Comune

“Padre” e “Madre” rimangono sulla modulistica del Comune

Niente diciture “genitore 1” e “genitore 2” sui moduli del Comune, nei registri scolastici, negli stampati di iscrizione agli asili, alle scuole elementari e medie e comunque in tutti i modelli che riguardano gli istituti scolastici e i luoghi di cultura o sport sul territorio del Comune di Piove di Sacco. E’ il contenuto della mozione presentata nel corso dell’ultimo consiglio comunale di marzo dai consiglieri di minoranza Andrea Recaldin, Antonio Zorzi (Lega) ed Enrico Vidale (Civica Forza Piove di Sacco). L’opposizione ha chiesto all’esecutivo locale di prendere le distanze dall’iniziativa di un consigliere comunale del Comune di Venezia con delega ai Diritti civili e alle Politiche contro le discriminazioni che nelle scorse settimane aveva avanzato la proposta di togliere la dicitura “padre” e “madre” dai moduli per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, per sostituirla con un più generico “genitore 1” e “genitore 2”.
“I termini “madre” e “padre” — si legge nel documento presentato dalla minoranza – rappresentano parole cardine della nostra cultura e della religione cristiana, che oggi più che mai rappresentano una speranza e un punto di riferimento per le generazioni future”. “Iniziative come quella del Comune di Venezia — fanno notare i firmatari – non hanno nulla a che vedere con l’integrazione e anzi, la stessa iniziativa mette in discussione l’istituzione fondamentale su cui si basa la nostra società, ossia la famiglia, fondata sul matrimonio e formata da un padre e una madre, che si uniscono per procreare, permettendo che la società stessa si riproduca e si perpetui, sia sul piano biologico, sia su quello culturale”.
La mozione, sebbene condivisibile nei contenuti (si pensi che a settembre dello scorso anno proprio il sindaco Davide Gianella, pochi giorni prima della nascita della figlia, scriveva sulla sua bacheca facebook “A mia figlia insegnerò a chiamarci papà e mamma, non certo genitore 1 e genitore 2”), è stata respinta perché “non vi è l’intenzione di modificare la modulistica”.
“A Piove di Sacco non si è mai sentita la necessità di dover cancellare e sostituire i termini madre e padre dai registri comunali, è un’ipotesi che per me non è nemmeno in discussione – ha spiegato Davide Gianella — ecco perché la mozione non ha avuto motivo di essere discussa”. Il documento ha comunque incassato il voto favorevole di un consigliere di maggioranza. “I consiglieri — ha commentato il primo cittadino – non eseguono ordini di scuderia, ma la decisione se votare o meno una proposta è lasciata alla libera coscienza di ognuno”.
Di “occasione persa” ha parlato l’opposizione. “A parole — ha detto Recaldin – la maggioranza dice di essere contro “genitore 1” e “genitore 2”, poi però vota contro la nostra mozione. Peccato, su certi temi la politica dovrebbe essere trasversale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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