Home Rodigino Delta “Stiamo dalla parte del territorio”

“Stiamo dalla parte del territorio”

“E con soddisfazione e con preoccupazione che accogliamo la sentenza del Tribunale”. L’amministrazione comunale rosolinese commenta così la sentenza storica nel processo per il disastro ambientale alla centrale Enel di Porto Tolle che ha visto la condanna di Scaroni e Tatò, vertici dell’azienda energetica che si sono susseguiti fino al 2006, a tre anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici, per aver commesso atti diretti a cagionare un disastro con conseguente pericolo per la pubblica incolumità. L’amministrazione si trova così a ribadire con forza l’intento di difesa del territorio comunale. “E’ stato di fatto accertato che in molti anni la gestione della centrale di Porto Tolle è avvenuta senza che fossero stati approntati adeguati sistemi di prevenzione dell’inquinamento. Rosolina si è da sempre distinta nella convinta azione di tutela del proprio territorio e dei propri cittadini, rinunciando a transazioni economiche anche più favorevoli rispetto a quelle liquidate (anche se la somma cui sono stati condannati gli imputati non è altro che una semplice “provvisionale” ed il danno subito verrà valutato in sede civile), perché l’intento non è mai stato quello di “fare cassa” per introitare in bilancio più o meno consistenti somme di denaro a titolo risarcitorio, ma di cooperare con la Magistratura all’accertamento dei fatti. E così faremo anche nei successivi gradi di giudizio”. L’auspicio è che l’iter possa procedere permettendo che eventi di una simile portata non si possano più perpetrare ai danni delle persone e del territorio. “Riconosciuta dalla sentenza la pericolosità delle emissioni della centrale per l’incolumità delle persone residenti e per l’ambiente si auspica che ogni ente ed organismo preposto alla qualità dell’ambiente e della salute si impegni, alla luce di quanto accertato, ad avviare le opportune indagini onde prevenire ulteriori analoghi eventi”. “Ribadendo con forza che il futuro della Centrale di Polesine Camerini non può in ogni caso essere la sua riconversione a carbone. Non da ultimo, un ringraziamento al legale Luigi Migliorini, per l’impegno profuso e con il quale è sempre stato in contatto in un’azione sinergica e propositiva, che ha contribuito alla vittoria finale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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