Home Veneziano Cavarzere In pericolo la caserma dei Vigili del fuoco

In pericolo la caserma dei Vigili del fuoco

La spending review mette in pericolo anche la caserma dei vigili del fuoco di Cavarzere, che rischia la chiusura. Da tempo si paventava un simile allarme, tuttavia ora il rischio diventa tangibile e si trova tra le carte ministeriali, in una bozza di decreto, che prevede la riorganizzazione dei presidi dei vigili del fuoco sul territorio nazionale.
A livello nazionale, sarebbero venticinque le caserme in via di chiusura, tra le quali molte non sarebbero mai entrate in funzione; tuttavia nel Veneto solo quella di Cavarzere sarebbe stata colpita dai tagli.
Il sindaco Henri Tommasi è molto preoccupato per la situazione e ha deciso di correre subito ai ripari. Pertanto ha scritto una lettera al sottosegretario, onorevole Gianpiero Bocci, che ha la delega per la materia, esponendo i vari problemi che il territorio dovrebbe affrontare in caso di chiusura.
Il presidio infatti è fondamentale per il forte rischio idrogeologico che incombe sulla città, bagnata dall’Adige e dal Gorzone.
In più il servizio è molto utilizzato dai cittadini, con una media di 400 interventi all’anno, la più alta dei 25 distaccamenti che si vorrebbero chiudere.
Il distaccamento è molto popolare tra la gente locale, essendo in vita da 50 anni, e copre un’area di competenza che spesso arriva ad Adria, Chioggia e Piove di Sacco.
Si fa poi presente l’esistenza nel territorio di zone industriali con attività produttive che potrebbero aumentare in vista dell’avvento della Romea Commerciale, a cui si aggiungono la centrale smistamento gas metano dalla piattaforma di Adriatic Lng e 8 centrali a biogas.
Tommasi ha attivato inoltre i suoi contatti a livello regionale, interpellando il consigliere Lucio Tiozzo e il parlamentare Michele Mognato, per aprire una via istituzionale di confronto.
Vari anche gli incontri con i sindacati territoriali e in particolare con Daniele Nodari, segretario regionale della Federazione nazionale sicurezza della Cisl.
“Lotteremo fino in fondo e con tutte le nostre forze — sottolinea il sindaco – per tutelare il servizio e contro eventuali decisioni di chiusura del distaccamento di Cavarzere. Si tratta di un ragionamento preciso e logico sulla situazione geografica di un territorio vasto, che copre oltre 200 chilometri quadrati tra Cavarzere e Cona, in cui i presidi di sicurezza più vicini finirebbero per trovarsi a Piove di Sacco, fittamente industrializzato, a Chioggia e Adria”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette