Home Rodigino Delta Incendiato il casone dei pescatori

Incendiato il casone dei pescatori

È andato in fumo nel giro di poche ore uno dei luoghi più suggestivi del Delta. Si tratta del casone di paglia e canne della spiaggia di Scano Boa, bruciato da un incendio che si presume doloso nella notte tra l’11 e il 12 marzo. Da sempre meta privilegiata per tanti turisti e curiosi, sembra essere anche obiettivo prediletto dai vandali, visto che si tratta del terzo incendio nel giro di quindici anni. “Chi ha fatto una cosa del genere si dovrebbe semplicemente vergognare, ci vorranno almeno quattro mesi per ricostruirlo” ha detto Maurizio Crepaldi, presidente della Coop Adriatico che aveva in gestione il casone. Sulla vicenda indagano ovviamente i Carabinieri della compagnia di Adria, che al momento stanno vagliando diverse ipotesi. Per il momento sul tavolo ci sono le importanti testimonianze rese da alcuni pescatori di Pila, che avrebbero notato una piccola imbarcazione allontanarsi da Scano Boa poco prima che le fiamme divampassero. Un tempo il casone era abitato da pescatori, ora serve come base provvisoria per chi si dedica alla pesca per diletto e alla caccia durante la stagione autunnale. Per tenere alta l’attenzione sulla vicenda e valorizzare il sito, a pochi giorni dall’incendio è stata organizzata una vera e propria gita che ha coinvolto settanta persone. Stefano Cacciatori, ideatore dell’iniziativa, ha così commentato: “Scano Boa con i suoi casoni rappresenta uno dei luoghi più autentici, ed è quel poco che rimane del nostro territorio, una storia che pian piano se ne sta andando”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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