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il centro punta tutto su nataliccHio

Chi pensava che a Monselice la sfida fosse tra due candidati “forti” forse aveva la sfera di cristallo. Ma in politica si sa, niente è scontato: a rompere le uova nel paniere dei due Francesco, Lunghi e Corso, sono arrivate due candidature “scomode”. La prima è quella del centro che si lancia nella sfida elettorale puntando su un candidato nuovo: Roberto Natalicchio, titolare di una parafarmacia e volto noto a Monselice, rappresenterà la coalizione firmata dal consigliere regionale Stefano Peraro. Cinquantasei anni, sposato con tre bambini, Natalicchio vive a Monselice. Non ha precedenti esperienze amministrative. “Abbiamo voluto dare un forte segnale di rinnovamento — hanno spiegato – con un nuovo progetto e persone nuove alla politica”. Natalicchio, dal canto suo, si dice emozionato e felice per la fiducia che gli è stata data. Il gruppo dei centristi ha anche già pronto un elenco di sei punti da realizzare nei famosi primi 100 giorni. In primis istituire un fondo speciale per il lavoro di 100 mila euro e creare un altro fondo da 50 mila euro per l’integrazione degli affitti, problema che colpisce sempre più famiglie. Al terzo punto c’è l’approvazione di un regolamento per la semplificazione e la riduzione delle imposte comunali sulle attività produttive artigianali e commerciali e quindi l’esame di tutte le pratiche edilizie giacenti in ufficio tecnico entro un termine di 30 giorni. A sostegno di Natalicchio ci saranno due civiche, una delle quali si chiamerà Monselice al centro.
Il quarto candidato sindaco non è invece nuovo nella scena politica: è Paolo Drago, architetto di 50 anni, attuale consigliere comunale con il gruppo “Partecipazione e solidarietà”. La sua candidatura sarà sostenuta dallo stesso gruppo civico e da Fratelli d’Italia, partito di destra di cui Drago è portavoce comunale. Eletto nel 2009 tra le file del Pdl in appoggio a Francesco Lunghi, assieme al collega Lorenzo Nosarti il neocandidato ha dato vita alla nuova realtà consigliare passando di fatto in minoranza. Drago ha preso le distanze dall’attuale amministrazione soprattutto in merito alla questione revamping e sul futuro della complanare, opera ritenuta inutile e dispendiosa.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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