Home Veneziano Chioggia Crocieristica, Casson a Roma chiede spazio per Chioggia

Crocieristica, Casson a Roma chiede spazio per Chioggia

Un primo incontro del “Comitatone”, a distanza di tre anni, troppo breve, solo 50 minuti, per affrontare in modo approfondito le questioni relative alla salvaguardia di Venezia e della laguna, compresa quella delle “grandi navi”. Quello che lo scorso primo maggio si è tenuto a Palazzo Chigi, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, si può semmai, utilizzando le parole del sindaco di Chioggia Giuseppe Casson, definire un incontro interlocutorio, nel corso del quale sono state messe a fuoco le questioni che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, si è impegnato ad affrontare in modo compiuto nel corso di un secondo incontro del “comitatone” da organizzare entro un mese.
Qualche risultato il sindaco di Chioggia ritiene di averlo portato a casa, proprio relativamente alla questione delle “grandi navi”.
“Abbiamo ottenuto – spiega Casson – l’impegno da parte del ministro Maurizio Lupi, presente insieme al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e al sottosegretario della presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio alla riunione del Comitatone, di organizzare entro 15 giorni un comitato tecnico che definisca in via conclusiva l’intera vicenda, tenendo anche conto delle dinamiche della crocieristica a Chioggia”.
“Io ho chiesto – prosegue il sindaco – che Chioggia venga inserita in queste dinamiche di sistema crocieristico della laguna. Questa richiesta è stata oggetto d’interesse da parte del sottosegretario Delrio, che si è impegnato a considerare anche Chioggia in queste dinamiche”.
Ostenta un certo ottimismo, quindi, l’amministratore veneziano al ritorno da Roma. “Sono convinto – afferma Casson – che ci possano essere tutti gli spazi per raggiungere un risultato positivo per la nostra città. Non si tratta di porre Chioggia in contrapposizione a Venezia. Noi confidiamo che Venezia possa risolvere presto i suoi problemi, per poter far sì che quel mercato possa guardare a Chioggia come opportunità”.
“Ho avuto modo di parlare – prosegue il primo cittadino di Chioggia – con i vari interlocutori che si occupano di questa vicenda, compreso il sindaco di Venezia Orsoni, il presidente dell’autorità portuale di Venezia Costa e con tutti i soggetti interessati: credo sia possibile garantire per la città di Chioggia un suo spazio”.
Uno dei prossimi passi da compiere rimane quello di adeguare i fondali.
“Il lavoro che bisogna fare – prosegue Casson – è quello di inserire nella Legge obiettivo i lavori necessari ai fondali, che possano garantire l’accesso anche alle cosiddette grandi navi, lavori non importantissimi, di dimensioni ridotte e compatibili con gli aspetti ambientali che è richiesto rispettare in questi casi”.
La conclusione perciò di questo primo passaggio a Roma è favorevole secondo il sindaco di Chioggia.
“Penso – conclude ottimista – che sotto questo profilo ci sia lo spazio per far sì che il porto di Chioggia sia complementare rispetto a quello veneziano e, in qualche modo, possa essere individuato come opportunità per la stessa Venezia”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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