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Crocieristica, la candidatura di Chioggia piace a tutti

Lucio Tiozzo: “scendiamo in campo tutti insieme per difendere
le potenzialità della nostra laguna”

“Valorizzare il territorio della laguna di Venezia è un impegno che dobbiamo porre in essere tutti insieme”. E’ chiara la posizione di Lucio Tiozzo, capogruppo del Pd nel consiglio regionale del Veneto, in merito alla “candidatura” di Chioggia ad accogliere navi da crociera di media dimensione nel suo porto, candidatura avanzata dal sindaco, Giuseppe Casson, e dal presidente della Camera di Commercio di Venezia, Giuseppe Fedalto.
Il consigliere democratico di Chioggia si è espresso con parole di favore nei confronti di questa eventualità. “La vicenda legata allo scalo passeggeri di Chioggia parte da lontano — ha detto — e già da qualche anno la Regione Veneto aveva in parte finanziato la realizzazione di un terminal. Il porto di Chioggia non ha l’ambizione di sostituirsi a quello di Venezia — ha sottolineato — ma, semplicemente, potrebbe intercettare navi di cabotaggio medio-piccolo, con una funzione che potrebbe essere integrativa rispetto a quella svolta da Venezia”. Anche se il comparto turistico, a livello globale, negli ultimi anni è stato toccato dalla crisi, il transito dei passeggeri continua ad essere vivace. “Il movimento passeggeri, nell’ultimo anno, è cresciuto del 5% – continua Tiozzo — ciò fa pensare ad una potenzialità di sviluppo non trascurabile”.
Il posizionamento di Chioggia nella parte sud della laguna di Venezia, potrebbe rivelarsi, secondo il consigliere, un dettaglio importante dal punto di vista della valorizzazione ambientale e turistica.
“Occorre che ci sia un coordinamento tra Venezia e Chioggia, così che si possa proporre sul mercato internazionale l’intera laguna di Venezia, che costituisce un grande patrimonio — ha dichiarato — se poi si tiene conto che Chioggia è caratterizzata da uno splendido centro storico e dalla vicinanza a Venezia, magari valorizzando l’asse Chioggia-Pellestrina, si presenterebbe davvero uno scenario di primo livello”. La sfida è, dunque, questa: come mantenere e valorizzare le grandi potenzialità della laguna veneziana? “Per realizzare un progetto di questo tipo, naturalmente, bisognerà ottenere le necessarie autorizzazioni dalle competenti capitanerie di porto e bisognerà, inoltre, ultimare la parte strutturale del progetto — ha precisato Tiozzo — E’ indispensabile anche una concertazione tra la Camera di Commercio, il Comune di Chioggia e la società che già opera, ovvero la Vtp di Venezia, in quanto abbiamo già dei contenitori che possono fare da coordinamento per rilanciare questa importante attività nella nostra zona”.
Un settore in crescita, dunque, ed un turismo di nicchia ma particolarmente importante per lo sviluppo economico dell’area veneziana, a cui Chioggia si “aggancerebbe” per lavorare in un’ottica integrativa e complementare al capoluogo. “Evitiamo inutili divisioni ed invidie tra territori — ha concluso Tiozzo — e scendiamo in campo tutti insieme per difendere interamente le potenzialità della nostra laguna, che costituisce un patrimonio turistico e ambientale di straordinaria bellezza e importanza”.
Carlo Alberto Tesserin
“Chioggia si candida a svolgere una funzione crocieristica, ma non in antitesi con Venezia, a cui va riconosciuto lo straordinario “know how” e l’efficientissima dotazione strumentale messa in campo”. Carlo Alberto Tesserin, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra ha espresso parere favorevole in merito alla “candidatura” di Chioggia ad accogliere navi da crociera di media dimensione nel suo porto. “Oltre ad essere un’importante meta del turismo crocieristico, Chioggia si sviluppa all’interno della portualità lagunare veneta e si affaccia sull’alto Adriatico, che è diventato uno dei nodi essenziali della logistica mondiale” ha detto Tesserin. E’ importante, pertanto, secondo il punto di vista del consigliere regionale, che il porto della città svolga la sua funzione per quanto riguarda i traffici mercantili, attraverso il nuovo porto Val da Rio e l’isola Saloni, ma anche per quanto riguarda il traffico dei passeggeri. “In via sperimentale, è già arrivata a Chioggia, la scorsa stagione, una nave passeggeri — ha spiegato Tesserin — Va tenuto conto anche del fatto che, in pochissime ore, dal porto cittadino è possibile attraversare l’Adriatico e arrivare in Croazia, in Slovenia, in Dalmazia. Insomma, va riconosciuta la posizione ottimale per quanto riguarda le crociere mondiali, ma anche per quelle che navigano all’interno dell’Adriatico e del Mediterraneo. Ci candidiamo, dunque, a svolgere una funzione crocieristica ma non in antitesi con Venezia — ha precisato — ma come parte integrante della stessa laguna e, pertanto, dello stesso sistema portuale”. Una funzione complementare, quindi, che andrebbe ad integrare quella veneziana, nei casi in cui si dovesse ritenere che il traffico interessante il capoluogo possa diventare sovradimensionato. “E’ importante dare il via a questa società, che comprende il comune di Chioggia e la Camera di Commercio, a cui si dovrebbe, probabilmente, unire la Vtp, Venezia Terminal passeggeri, che gestisce lo scalo della marittima di Venezia, in modo da muoversi in sinergia” ha detto Tesserin. Va considerato, inoltre, tra le tematiche fondamentali che coinvolgono il traffico portuale di Venezia, anche il problema di tipo ambientale che si pone con il traffico delle grandi navi. “In particolare, ci si è chiesti se Venezia, considerata la sua importanza quale bene prezioso del territorio, sia in grado di sopportare l’arrivo di questi giganti del mare — continua il consigliere — Naturalmente ci sono determinate misure da rispettare per le navi che arrivano, ma va detto che il “know how” sviluppato a Venezia in merito è davvero altissimo, con una dotazione strumentale e logistica efficientissima ed una forza lavoro di quasi 6 mila dipendenti. Sarà importante — conclude — salvaguardare l’occupazione e trovare il giusto equilibrio tra quello che è il traffico di navi passeggeri e mercantili che può essere sopportato e quello che, invece, potrebbe essere delegato a Chioggia. Un compito non facile ma a cui si dovrà trovare una soluzione”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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