Home Veneziano Cavarzere In tanti contro la chiusura della caserma

In tanti contro la chiusura della caserma

Nel 1884 si è formato a Cavarzere un gruppo di volontari, denominato Civici pompieri, che interveniva in caso di incendi e si occupava anche di prevenzione e lavori per far fronte all’emergenza idrogeologica, da sempre uno dei punti critici per il Cavarzerano. Quattro anni più tardi, il gruppo di volontari si diede uno statuto ufficiale e da quel momento, fino a oggi, in città vi è stato in modo continuativo un presidio dei Vigili del fuoco.
Una continuità, dalla storia quindi più che centenaria, che rischia di interrompersi oggi, a seguito di un decreto del Governo Renzi che, secondo il principio di spending review, impone dei tagli anche al servizio dei Vigili del fuoco, con la chiusura di diverse caserme in tutta Italia. Il solo presidio in Veneto a chiudere, secondo i piani del Governo, dovrebbe essere proprio quello di Cavarzere, già privata recentemente dell’ufficio del giudice di pace e, negli ultimi anni, di servizi essenziali per una città che sia degna di questo nome, dei quali i cittadini di Cavarzere hanno, loro malgrado, imparato a fare a meno o a poterne beneficiare solo recandosi in altre città.
Questo nuovo taglio, che andrebbe a colpire Cavarzere, ha incontrato la ferma opposizione del sindaco Henri Tommasi e di tutte le forze politiche locali, che si sono date appuntamento davanti la caserma di via Nazario Sauro nella mattinata di sabato 26 aprile, per un presidio contro la chiusura.
Per l’occasione, in molti sono passati, arrivati a Cavarzere per dire il proprio no alla chiusura, tra essi l’ex ministro Flavio Zanonato, i consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo, l’assessore provinciale Paolino D’Anna e i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari di Cavarzere e delle associazioni operanti nel territorio.
Presenti anche le organizzazioni sindacali: Daniele Nodari, segretario generale regionale della Federazione nazionale sicurezza Cisl del Veneto, e Marcello Gavagnin della Csa — Cisal, Coordinamento sindacati autonomi. Assente l’amministrazione comunale di Cona, anch’essa interessata dalla chiusura perché il presidio vigila anche sul territorio conense, non invitata però direttamente dai colleghi di Cavarzere. Molto critiche nei confronti di chi ha deciso la chiusura le organizzazioni sindacali presenti.
“C’è chi sta spingendo per la chiusura di questa caserma operativa — ha detto Nodari della Cisl — sarebbe una sconfitta per l’intero paese, chi vuole la chiusura, non si capisce perché, mette a rischio l’incolumità di un intero territorio”.
Sulla stessa linea Gavagnin: “I Vigili del fuoco sono un servizio non sostituibile — ha detto — le sedi periferiche vanno mantenute operative perché, nella maggior parte dei casi, arrivare tempestivamente sul luogo dell’intervento è fondamentale”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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