Home Padovano Padova Nord Schiavo sindaco al primo turno

Schiavo sindaco al primo turno

Michele Schiavo, 48 anni, sposato, due figlie, è il nuovo sindaco di Cadoneghe. Ha ottenuto 4.944 preferenze, il 57,64 per cento dei consensi. Grazie a questo pieno di consensi l’ex assessore all’ambiente, attività produttive e commercio, da 27 anni dipendente della Griggio, impegnato nel volontariato, evita il ballottaggio. I tre avversari si sono attestati tra il 12 e quasi il 15 per cento: Pierantonio Maschi (giunto secondo) ha ottenuto 1.253 voti (979 dalla lista di Forza Italia e 274 da “Cadoneghe Migliore”; Sandra Maritza Escobar del Movimento 5 Stelle ha ottenuto 1.245; Giorgio Bresquar ne ha avuti 1.061 (419 dalla lista “Futuro Comune”, 430 da “Insieme per Cadoneghe” e 212 da “L’Argine dei Valori”)
Nella prima elezione con il doppio turno, che prevedeva il possibile ballottaggio, il candidato di centrosinistra è riuscito così a superare ampiamente il 50% dei voti e a qualificarsi al primo turno. Porterà in consiglio 11 consiglieri del suo schieramento (9 del Pd e 2 della civica per Cadoneghe), mentre agli avversari toccherà spartirsi 5 poltrone: 2 a Forza Italia, 2 al M5S e una a Futuro Comune. Escono dal nuovo consiglio comunale nomi conosciuti come i due “dissidenti” di maggioranza passati alla lista di Bresquar: il consigliere Paolino Beccaro e l’assessore Silvio Cecchinato. Esce di scena pure la Lega Nord. Il centrosinistra (che comunque non è riuscito a inserire alcun candidato di Sel) si è imposto alla grande. Rush finale, invece, tra Maschi ed Escobar: il Movimento 5 stelle, che fino allo spoglio dell’ultimo seggio era rimasto al secondo posto dietro Schiavo, è stato superato nel rush finale dal centrodestra di Pier Antonio Maschi.
Alla fine Maschi si è attestato sul 14,85%, la pentastellata Sandra Maritza Escobar, appena sotto, al 14,6% e Giorgio Bresquar al 12,91%: delle sue tre liste entrerà in consiglio comunale da solo. La notizia della vittoria di Schiavo è arrivata dopo circa due ore e mezza dall’inizio dello spoglio. L’ex assessore si trovava, insieme agli altri candidati della sua lista, nel quartier generale del Pd.
Questo è stato il primo commento a caldo di Michele Schiavo. “Prima ci sono state le parole, poi i numeri e ora si passa ai fatti. Sono stato un assessore e questa esperienza indubbiamente è un bagaglio importante e significativo. Ora sono pronto per fare il sindaco di un paese che mi ha eletto decidendo di affidarsi a me. Farò in modo di non deludere la fiducia riposta nella mia persona e nella mia squadra. Il risultato elettorale ci pone in continuità con la precedente amministrazione. E di questo dovremmo tenerne conto. I cittadini di Cadoneghe hanno confermato una scelta già fatta in precedenza, dimostrando di volere un sindaco e un’amministrazione che sappiano ascoltare e dialogare costantemente con loro per capire i problemi, risolverli e far crescere il paese”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette