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Tasi a settembre, timori per una stangata

Ci risiamo. Parlando di Tasi viene in mente l’Imu, sia perché la confusione per il suo pagamento è la stessa di un anno fa per i tributi sulla prima casa, sia perché insieme alla Tari fa parte della Iuc: l’Imposta unica comunale, che di unico ha davvero poco. Il tributo, infatti, non è altro che la somma di Imu (la tassazione sulla proprietà dell’immobile, dovuta per le seconde case), Tari (tassa sui rifiuti) e Tasi (imposta sui servizi indivisibili). Una definizione precisa su cosa si intende per servizi indivisibili non esiste, ma le amministrazioni comunali hanno interpretato come tali: l’illuminazione pubblica, lo sfalcio e la manutenzione del verde pubblico o i servizi cimiteriali. Qualcuno si è spinto anche alla polizia locale. Comunque, le amministrazioni comunali sono all’opera per darsi un regolamento, proprio per decidere cosa far rientrare tra i servizi indivisibili e che aliquota chiedere per coprire la spesa del loro ottemperamento. Si pagherà sulla base della rendita catastale dell’immobile in cui si abita, proprio come l’Imu, a prescindere (e qui sta la novità) se del determinato immobile si è proprietari oppure semplici inquilini. Insomma pagherà anche chi è in affitto, in ragione di una percentuale che varia dal 10 al 30% dell’importo complessivo. Il rapporto giusto lo deciderà il municipio, il quando invece è stato oggetto di varie proroghe. Pagheranno entro il 16 giugno i cittadini di quei comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio scorso, il 16 settembre tutti gli altri comuni. Rovigo è tra questi ultimi, nel senso che a palazzo Nodari non è ancora stato deciso nulla, anche se qualcuno già annuncia che il prelievo sarà in ragione di aliquote al massimo. Di questo parere è il consigliere del Pd Vanni Borsetto, anche perché il Sindaco in questi termini si sarebbe espresso. “Credo che il Sindaco di Rovigo dovrebbe copiare dal collega di Adria e non imporre la TASI al 3,3 per mille come preannunciato. Sarebbe davvero singolare vedere un centrodestra il quale prima saluta con entusiasmo la soppressione dell’IMU prima casa e poi, dove governa, impone tasse da capogiro. Fa bene l’APE a mettere le mani avanti e proponendo una riduzione della TASI. Al punto in cui siamo con la crisi economica ritengo sbagliato colpire il mondo dell’edilizia e del commercio veri cardini per un rilancio dell’economia. Se è vero che il prossimo consuntivo darà un avanzo di oltre un milione di euro sarebbe bene dare un segnale nell’ottica della riduzione della pressione fiscale come ha sempre proposto il PD. Dire, come fa il Sindaco Piva, che l’avanzo servirà a coprire precedenti errori del centrodestra (vedi lodo ex piscina Baldetti) oppure che in una città non si riescono più a far multe sulla velocità perché tutti i cittadini rispettano i limiti è la dimostrazione che questa Giunta oltre a non avere una maggioranza non ha nemmeno un idea sul come proseguire”.
Comunque sia consigliere Borsetto mi dica il suo punto di vista su questa Tassa comunale: in alcuni comuni sarà più alta dell’Imu, in altri si pagherà a giugno in altri ancora a settembre. Il governo guidato dal leader del Pd, Matteo Renzi, ha creato la solita confusione che non permetterà agli amministratori un prelievo mirato sulle effettive necessità del bilancio? In questo modo saranno sempre i cittadini a rimetterci?
“Premetto che alcuni Comuni dimostratesi virtuosi nel 2011 (Governo Monti) applicando l’IMU prima casa al 4 x mille (es: Ferrara) saranno costretti, falcidiati dai tagli statali, ad applicare il massimo (3.3 x mille) della Tasi: si troveranno paradossalmente contro la loro volontà iniziale di abbassare la pressione fiscale di fronte ad un atteggiamento vessatorio nei confronti dei loro amministrati . Ovvero togliere l’IMU in quei Comuni non è servito a nulla. Anzi. Questione che non si pone per Rovigo dove il Sindaco ha già preannunciato in “coerenza” con il passato aliquote massime su tutto. Se ciò, a maggior ragione, viene raffrontato con l’avanzo di 1,2 milioni di Euro del 2013 viene spontaneo chiedersi: perché accanirsi sulle tasche dei cittadini di Rovigo? Come si può amministrare un Comune in questo modo?”.
Per quanto riguarda la forbice a carico degli inquilini? Secondo lei verso che percentuale si orienterà la maggioranza Piva? E secondo lei invece, quale dovrebbe essere?
“Rispetto alle date è noto che a Rovigo si va verso il pagamento unico della TASI a settembre: ci sarà tempo per decidere nelle prossime settimane. Come opposizione presenteremo emendamenti per ridurre la pressione fiscale nei confronti soprattutto delle famiglie più bisognose. Il Regolamento è già stato approvato ma riguarda le modalità e non tratta tariffe. Quanto pagheranno gli inquilini non è noto. Aspettiamo le tariffe della Giunta. Noi come PD, ripeto, emenderemo a favore delle famiglie a maggior ragione per gli inquilini”.
Come Pd che posizione adotterete in merito a quanto si sta andando profilando per le imposte comunali?
“Proponiamo misure mirate al risparmio come ad esempio l’installazione del fotovoltaico sugli edifici pubblici, taglio alle consulenze ed ai tetti dirigenziali, riduzione dei costi della macchina burocratica ed ad una maggiore attenzione nella ricerca di finanziamenti. Nulla di straordinario. Un pò quello che hanno fatto tutti i Comuni e che in 3 anni questa Giunta ha ignorato. Faccio un esempio più concreto ritornando all’avanzo 2013 preventivato su 1.2 milioni di euro: se è vero che il lodo Baldetti (arbitrato sulla permuta tra l’ex Piscina di via porta Adige ed nuovo Polo Natatorio di Via Porta Po) inciderà alle casse comunali per 1,4 milioni di euro, perché non si cercano le cause e paga chi commise l’errore in quell’atto di permuta (2005) destinando i soldi dell’avanzo per un alleggerimento della pressione fiscale applicando la TASI al 2.5 per mille con relative detrazioni per le persone meno abbienti?”

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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