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Tasse rinviate causa calamità e allagamenti

Ci sono anche molti Comuni del Montagnanese, a partire dalla città murata stessa, tra i beneficiari del provvedimento regionale che sospende gli adempimenti tributari per chi ha subito danni da maltempo. Persone fisiche e imprese potranno rinviare fino al 31 ottobre il pagamento di tasse, contributi Inail e Inps, assicurazioni obbligatorie. Per le rate dei mutui, sarà possibile richiedere un ulteriore slittamento fino al 31 dicembre. A stabilirlo è la legge di conversione del decreto che riguarda 61 Comuni del Padovano su un totale di 350 del Veneto, beneficiari del provvedimento che accoglie la richiesta avanzata da Luca Zaia all’indomani dell’emergenza meteo che ha flagellato la Bassa da fine gennaio a metà febbraio. Oltre a Montagnana, l’elenco approvato da Zaia include anche Casale di Scodosia, Masi, Megliadino San Fidenzio e San Vitale, Merlara, Piacenza d’Adige, Ponso, Santa Margherita d’Adige, Urbana, Vighizzolo d’Este e Villa Estense.
Le agevolazioni concesse dalla Regione, tuttavia, non sono destinate a tutti i residenti dei Comuni padovani alluvionati, bensì solamente a coloro che hanno dovuto fare i conti con l’inagibilità della propria casa o della propria azienda. Lo sottolinea bene una nota ufficiale della Regione: “L’ammissione al beneficio è subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità, anche temporanea, della casa di abitazione, dello studio professionale, dell’azienda o dei terreni agricoli ed alla verifica dell’autorità comunale del nesso di causalità tra evento e dichiarazione del contribuente”.
Senza acqua in casa, nessun beneficio è concesso. Per ottenere la tregua dei pagamenti, quindi, non basta semplicemente risiedere in uno dei 61 Comuni toccati dal maltempo, come chiarisce ulteriormente la nota regionale: “Il beneficio non è concesso automaticamente a tutti i soggetti residenti o operanti nei Comuni individuati nella legge regionale, ma solo a chi ne faccia espressa richiesta, secondo le specifiche modalità stabilite dalle amministrazioni competenti (ad esempio Inps o Agenzia dell’Entrate), dimostrando l’inagibilità degli immobili”. Insomma, il beneficio non sarà automatico ma i diretti interessati dovranno attivarsi autonomamente presso gli enti competenti. Il governatore Luca Zaia ha voluto commentare così la “proroga” concessa ai cittadini veneti e della Bassa: “Si tratta di un riconoscimento importante, perché garantisce un’agevolazione ai nostri territori che hanno subìto l’impatto di eventi atmosferici straordinari. La pianura allagata, le spiagge devastate, la montagna investita da valanghe micidiali e blackout prolungati. Detto questo, resta confermato il dossier regionale sui danneggiamenti pubblici e privati che abbiamo trasmesso al presidente Renzi: ora ci aspettiamo misure concrete sul piano degli indennizzi, ne abbiamo pieno diritto”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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