Home Veneziano Cavarzere Abitazioni fino a 2000mq, procedure più snelle per costruire

Abitazioni fino a 2000mq, procedure più snelle per costruire

La questione urbanistica è tematica di grande attualità in città, grazie alla recente approvazione in consiglio comunale della variante numero 3 al Piano degli interventi.
Alcune varianti sono state studiate di concerto con le richieste pervenute dai privati cittadini, mentre altre riguardano specifiche modifiche studiate dall’amministrazione con gli uffici di competenza e che vanno ad agire e insistere sulle normative tecniche.
La modifica più importante contenuta nel testo della variante riguarda la procedura per velocizzare eventuali procedimenti urbanistici relativi alla costruzione di un’abitazione.
Gli interventi superiori a 900 metri quadrati rientravano infatti nella sfera del Pua, il piano urbanistico attuativo, che prevedeva una procedura molto complessa. In pratica, dopo il parere tecnico, il progetto passava in consiglio comunale e veniva approvato in giunta tramite due ulteriori passaggi: l’adozione e l’approvazione. Oltre a questi passaggi burocratici, si registrava un disagio non solo per le tempistiche troppo lente ma anche per i costi che gravavano sulla parte privata.
Con la variante urbanistica da poco approvata, il permesso di costruire è stato innalzato e la soglia è arrivata ai 2000 metri quadrati, ed è rilasciato direttamente dall’ufficio preposto, per facilitarne la burocrazia e rendere l’iter più snello con costi minori.
“A chi ha contestato il discorso degli standard e degli oneri di urbanizzazione – dice il sindaco Henri Tommasi – rispondo che tutti gli standard sono regolati e previsti dal nostro piano regolatore. Gli oneri di urbanizzazione sono perciò dovuti, sia quelli primari che secondari”.
Come spiega il primo cittadino “il piano di intervento è stato approvato in velocità durante la precedente amministrazione per averlo pronto prima delle elezioni, ovviamente per scopi elettorali. Si tratta di un piano molto giovane che però contiene già delle grosse perplessità e difficoltà, non rispecchiando appieno gli interessi pubblici. Sono giunte infatti molte istanze da parte di professionisti, in questi anni, su diverse problematicità del Prg. Pertanto l’anno scorso abbiamo iniziato l’iter e ora la variante è stata approvata. La variante interessa tutto il Prg perché affronta nel dettaglio diverse problematicità”.
“Il piano di intervento ha ancora alcune lacune – prosegue il sindaco – tuttavia poiché è ancora giovane, essendo stato realizzato 3 anni e mezzo fa, e costando molto, circa 100.000 euro, è necessario lavorare per adattarlo al territorio”.
Il risultato della variante è diminuire gli spazi di urbanizzazione, come da prassi nazionale e regionale, per evitare urbanizzazione selvaggia.
Circa un anno fa è iniziata la prima fase, ossia la presentazione alla cittadinanza e ai professionisti, per garantire la massima trasparenza sulle modifiche e sulle motivazioni, con la richiesta di raccogliere le varianti indirizzata agli stessi.
“Abbiamo ricevuto una cinquantina di richieste – precisa Tommasi – seguite da altri incontri con professionisti, e completate dagli studi degli uffici competenti per verificare se tali richieste potessero o meno essere accolte. Alcune di queste sono state approvate, altre hanno ricevuto esito negativo ma anche in questo caso sono seguiti incontri chiarificatori. Nell’aprile del 2014 abbiamo chiuso la progettazione della variante con un incontro per i professionisti. Ringrazio gli uffici per l’importante lavoro svolto e per il risultato raggiunto”.
In ogni caso, come spiega Tommasi, non si poteva stravolgere il nostro piano regolatore.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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