Home Veneziano Chioggia Casson revoca l’incarico a Vianello, la Giunta traballa

Casson revoca l’incarico a Vianello, la Giunta traballa

“Non creiamo tempeste in un bicchier d’acqua, concentriamoci su quelli che sono i temi fondamentali per il buon governo della città”.
Le parole di Lucio Tiozzo, capogruppo in Consiglio regionale del Partito democratico, illuminano la intricata situazione che si è creata all’indomani della decisione del sindaco, Giuseppe Casson, di revocare la nomina all’assessore al Turismo, Silvia Vianello, lo scorso 24 giugno.
Il primo cittadino, che si è sentito tradito nel rapporto fiduciario che dev’esserci con gli assessori a causa delle dichiarazioni rilasciate da Vianello in merito alla questione della vigilanza sulle spiagge libere, ha fin da subito precisato che la decisione assunta è personale e di carattere strettamente istituzionale.
“Ribadisco la volontà – aveva affermato Casson – di proseguire il rapporto di leale collaborazione con il Partito democratico (di cui è esponente Silvia Vianello ndr) e con la maggioranza”.
Rassicurazioni che non sono state però sufficienti ad evitare il “caso politico”.
Hanno atteso che si votasse il bilancio in Consiglio comunale e dopo la delegazione di Giunta del Pd ha riconsegnato le deleghe. Si è così aperta la crisi di Giunta. Ma sono in molti a pensare che una soluzione si possa trovare.
La più probabile è il rimpasto di Giunta. Le trattative tra Pd e Udc per uscire dalla crisi sono in corso, scandite da concitati incontri che, tuttavia, fino ad ora non hanno sortito il risultato sperato.
Ad una apertura del primo cittadino Giuseppe Casson, disposto a riconsiderare insieme il programma amministrativo, rivalutando priorità e tempistiche, e ad individuare un nuovo nome, sempre nell’ambito del Partito democratico, al posto dell’assessore Vianello, il Pd ha risposto chiedendo il reintegro di quest’ultima e un programma che “garantisca tempistiche certe al fine di rilanciare con efficacia l’azione amministrativa e far fare un salto di qualità alla nostra città”.
Se la seconda delle richieste può essere presa in considerazione, la prima, invece, risulta per il primo cittadino irricevibile.
Così come non sembra plausibile, dal punto di vista di Casson, la eventuale richiesta di ripensare completamente la distribuzione delle deleghe per dare nuovo slancio all’attività amministrativa, provvedimento che – sempre secondo il sindaco – invece rallenterebbe l’attività di Giunta. In quanto un eventuale rimpasto richiederebbe tempi tecnici e di familiarizzazione necessari ai nuovi arrivati per prendere conoscenza e consapevolezza di quanto fin qui fatto. Ci sono poi – fa presente il sindaco – assessorati che funzionano bene e che per questo non è opportuno ripensare.
La situazione è in stand-by per il momento.
Gli incontri fin qui organizzati tra Udc e Pd si sono conclusi con un nulla di fatto (al momento in cui andiamo in stampa ndr), anche se l’opposizione ritiene che in realtà sia stato sollevato un polverone solo per “coprire” l’impopolare approvazione, con il bilancio, dell’aliquota della Tasi che per il contribuente significherà un maggiore esborso di circa 150 euro.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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