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Più che unione dei comuni, si può parlare di integrazione dei servizi

“In realtà più che di unione, a mio parere, è il caso di parlare di servizi associati” ha detto Luca Sartori, sindaco di Arzergrande che, insieme a Polverara e Pontelongo, è fra i comuni del Piovese al di sotto dei 5 mila abitanti. Sartori e Alice Bulgarello, neoeletta sindaco di Polverara, fanno notare il fatto che, entro fine anno, per i piccoli comuni diventerà obbligatoria la gestione associata dei servizi fondamentali.
“La cosa auspicabile — continua Sartori — è la ricerca di convezioni ad assetto variabile con i comuni contigui, partendo anche da convezioni già esistenti”.
Positivo anche il parere di Sartori per quanto riguarda la conferenza dei sindaci, che consentirebbe di parlare con un’unica voce in ambiti sovracomunali.
“L’ingresso di Polverara in un’ipotetica unione non può che essere visto come un’opportunità di crescita — ha detto la Bulgarello — ed è ovvio che un piccolo comune come il nostro assumerebbe un peso nettamente diverso se inserito in una struttura di questo tipo, anche per quanto riguarda i finanziamenti”.
“Da sempre abbiamo sostenuto l’importanza dell’unione dei comuni e, in questi anni, abbiamo lavorato per promuovere l’interazione e la sinergia tra i comuni della Saccisica — ha dichiarato Fiorella Canova, sindaco di Pontelongo — In quest’ottica, desideriamo proseguire nella realizzazione dell’unione, che si renderà concreta nell’integrazione di servizi e risorse umane, nel rispetto delle esigenze e disponibilità delle singole realtà. E’ nostra ferma intenzione — conclude — continuare nell’azione che abbiamo intrapreso anche con i nuovi amministratori e stiamo valutando le condizioni più idonee per realizzare comuni obiettivi, partendo dall’unione dei servizi”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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