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quasi ventimila ricoveri nel 2013

Mentre fervono i preparativi per il grande trasloco nel nuovo ospedale unico per acuti della Bassa padovana, la direzione dell’Ulss 17 snocciola dati di rilievo. Numeri sulle prestazioni erogate e sul personale coinvolto che non lasciano spazio a dubbi sulla portata che potrà avere il prossimo nosocomio. Nell’ultimo anno i ricoveri sono stati ben 19.130, di cui 5.575 in regime di day hospital, confermando così la tendenza a utilizzare metodiche di intervento non invasive che consentono tempi di recupero più rapidi. La stima nazionale del costo di un giorno di ricovero è di 800 euro per paziente, motivo per cui il day hospital diventa più che mai fondamentale. Sembra in miglioramento anche il numero di dimissioni ogni 1.000 abitanti che nel 2013 è stato pari a 136,8, in diminuzione rispetto al dato del 2012 (138,6) e ormai ampiamente al di sotto dell’obiettivo regionale (inferiore a 140). Le prestazioni ambulatoriali, invece, sono state ben 2,3 milioni (-4% rispetto al 2012), di cui poco più di 2 milioni presso le strutture dell’Ulss 17 (-1%) e le rimanenti 265 mila presso strutture convenzionate (-23%).
Gli accessi al Pronto Soccorso si sono attestati a quota 56.104. Sono invece in aumento i pazienti provenienti dalle altre regioni. Anche grazie alla costante attività di miglioramento degli standard assistenziali l’Azienda non ha “perso” ulteriori pazienti a favore delle Ulss limitrofe, mentre c’è stato un incremento del 2% degli accessi da parte di cittadini residenti al di fuori del Veneto. Vista la crisi economica e del lavoro, vale la pena un’analisi del livello occupazionale. Con 1.883 dipendenti al 31 dicembre 2013, l’Ulss 17 si conferma inoltre come la principale realtà della bassa padovana in termini occupazionali, con un costo del personale che si è mantenuto sostanzialmente stabile (-0,65%) rispetto all’anno precedente. “Il bilancio 2013 ben fotografa l’impegno portato avanti durante l’anno – spiega il Direttore Generale Giovanni Pavesi – volto a migliorare ulteriormente gli standard di efficienza dell’Azienda, già molto elevati, raggiunti negli ultimi anni, senza intaccare la qualità delle prestazioni sanitarie e dei servizi sul territorio”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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