Home Veneziano Miranese Sud “Vogliamo i 19 milioni del Passante”

“Vogliamo i 19 milioni del Passante”

“Rispetto totale degli accordi di programma e convocazione formale del collegio di garanzia presieduto da Zaia, che garantisca l’impegno da parte della Regione a trasferire a Mirano i 19 milioni di euro garantiti dagli accordi”. E’ questa la richiesta che sale da Mirano al termine del Consiglio comunale aperto sullo stato di attuazione degli accordi di programma sottoscritti tra il Comune di Mirano e la Regione Veneto per la realizzazione del Passante. A porre l’aut-aut è stato il sindaco Maria Rosa Pavanello, di fronte ai rappresentanti dei comitati e delle associazioni cittadine che si occupano di territorio e viabilità. All’incontro, richiesto proprio dai comitati, non si sono fatti vedere né il governatore Luca Zaia, né la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, entrambi invitati dal Comune a fare il punto dello stato di attuazione degli accordi. Zaia ha mandato avanti i tecnici: il direttore del dipartimento Lavori Pubblici Mariano Carraro e Stefano Angelini della Direzione infrastrutture. Assente la Provincia. Ad aprire l’incontro l’accorato appello di Nello De Giulio, presidente della Consulta per l’ambiente e il territorio del Comune, incaricato dai comitati di portare la loro voce. De Giulio ha posto l’accento sul fatto che quasi nulla di quanto era stato promesso con gli accordi di programma è stato mantenuto: “E’ ora di ridare ai miranesi quanto hanno perduto in termini di vivibilità e sicurezza. Sei anni d’attesa sono troppi: serve una prova di coerenza e affidabilità da parte della politica”. Dal canto loro i rappresentanti della Regione hanno spiegato, pur ammettendo che questa non può essere una giustificazione, che il ritardo è da imputarsi in gran parte alla difficile situazione economica. Hanno promesso di adoperarsi presso Zaia affinché l’iter per la realizzazione delle opere promesse vada avanti, assicurando che le risorse per le fasi di consultazione, progettazione e acquisizione dei pareri ci sono. A metà luglio Carraro ha fatto sapere di aver convocato i tecnici per attivare il collegio di garanzia. “In realtà fare progettazione senza avere la certezza del finanziamento della vera e propria realizzazione delle opere — ha ammonito Maria Rosa Pavanello — è una procedura “anomala”: Mirano deve avere la garanzia della realizzazione delle opere. Ad oggi nel bilancio regionale non compare alcuna voce su questi temi. Chiediamo solo il rispetto degli accordi scritti. Per questo riteniamo sia fondamentale un incontro formale, presieduto da Zaia in veste di garante, in cui la Regione ribadisca l’impegno a trovare e trasferire concretamente le risorse. Il senso di questo Consiglio era segnare un limite, il termine ultimo. Credo che non riusciremo più a fermare altre forme di protesta. Io finora mi sono adoperata per farlo, ma, se non si avranno risposte, d’ora in avanti sarà molto più difficile. Le proposte di alcuni comitati erano già di fare manifestazioni anche molto impattanti, in grado di fermare infrastrutture fondamentali, non solo per Mirano ma per l’intera Regione e oltre”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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