Home Rodigino Adria E’ scontro aperto tra il Sindaco e il Partito democratico

E’ scontro aperto tra il Sindaco e il Partito democratico

“Barbujani ed i suoi — si legge in un comunicato del Pd – sono sempre più infastiditi dei confronti che fanno i cittadini tra le esperienze amministrative passate e la desertificazione cui è arrivata la città con la loro gestione: questo gli crea imbarazzo ed irritazione; è come un fantasma che lo perseguita”. La nota pungente arriva dopo un battibecco che si trascina da quando anche il Segretario comunale Donato Razzano ha rilevato in consiglio comunale un uso improprio del Circolo Unione. Affermazioni che i democratici adriesi riportano le dichiarazioni del segretario Donato Razzano nel consiglio comunale dello scorso 3 luglio.
“Ad oggi – dichiarava il segretario – ci troviamo con il Circolo Unione in una situazione per me imbarazzante, di un rapporto senza nessun tipo di contratto, e quindi per me con evidenti responsabilità. Siamo in dirittura di arrivo, poi vedremo che tipo di conclusione di rapporti avremo. Quello che più – lo dico al Consiglio perché debba essere in grado di giudicare in modo obiettivo – salta in evidenza dagli atti che ho visto è che in questi casi le Amministrazioni veramente sono sottoposte ad un’azione che non è corretta dal punto di vista dei rapporti con i cittadini e nel seguire i cittadini ed i loro interessi, perché addirittura siamo arrivati, anche dopo la scadenza con questa situazione, a ché tutti i Sindaci, tutte le Amministrazioni, per usufruire dei locali, hanno dovuto sottoscrivere i famosi impegni per usufruire di quelle sale. Io dico che per tutti gli anni in cui sono stato qui, che sono qui, ho fatto ogni anno una comunicazione in generale sui locali comunali, quindi sono nella condizione di dire che abbiamo fatto e stiamo facendo degli sforzi per risolvere una questione più che decennale”.
Queste affermazioni, com’era naturale che fosse, non sono piaciute per nulla al primo cittadino, accusato dal Pd di aver utilizzato il “Circolo unione per una festa di laurea di una persona molto vicina alla sua famiglia”.
Ma il sindaco ha bollato il tutto come una presa di posizione dai toni incomprensibili e passa all’attacco ricordando come il centro sinistra, a suo dire, governasse con permessivismo e lassismo mal celando “una forte e capillare azione di clientelismo”. Ma i democratici non ci stanno e ribattono che “lui e le sue giunte in questi anni hanno applicato il più vecchio dei vecchi metodi di far politica: non assumersi mai responsabilità per i propri atti, non dare risposte esplicite e affidarsi ai potenti regionali del momento, grazie a loro sarebbero state fatte le cose ad Adria, bisognava sostenerli anche elettoralmente al momento giusto, bisognava sempre fare quello che dicevano loro. Questo modo di porsi è stato disastroso per la città”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette