Home Padovano Gianella: “Abbiamo privilegiato l’abitazione principale”

Gianella: “Abbiamo privilegiato l’abitazione principale”

Su un immobile o si pagherà la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, o l’Imu, l’imposta sugli immobili. Mai entrambi i tributi. La Tasi, che andrà a finanziare i servizi erogati a favore della collettività (illuminazione pubblica, manutenzione stradale o sfalcio dell’erba), andrà a colpire solo l’abitazione principale con un’aliquota del 2,5 per mille.
Due le detrazioni: 50 euro per ogni figlio a carico con meno di 26 anni e 50 euro per ogni familiare o anziano invalido. Sono esclusi dal pagamento della Tasi gli affittuari, tenuti altrove a contribuire con una quota variabile tra il 10 e il 30% dell’importo complessivo, secondo le decisioni dei singoli Comuni.
La prima rata della Tasi andrà pagata il 16 ottobre, la seconda il 16 dicembre. Diverse invece le scadenze per l’Imu. L’aliquota sale al 10,6 per mille (il massimo) e andrà a colpire solo la seconda casa (già abolita dallo Stato per l’abitazione principale). In questo caso la seconda rata (la prima è stata versata a giugno) andrà pagata il 16 dicembre e terrà conto del conguaglio per l’aumento dell’aliquota. Diversamente dal 2013, quest’anno saranno esenti dall’Imu tutte quelle abitazioni concesse in comodato d’uso ai genitori o ai figli se l’Isee dell’utilizzatore (ed è questa la novità) è pari o inferiore a 15.000 euro.
A questi tributi si aggiungerà la Tari, la tassa sui rifiuti, che resta di competenza del Bacino Padova Sud e che sarà suddivisa in due rate: la prima ad ottobre (stessa scadenza dell’acconto della Tasi), la seconda a gennaio. Restano pressoché invariate le tariffe del servizio scolastico. Le rette della mensa rimangono le stesse mentre per il trasporto scolastico è stato previsto un leggero aumento a carico delle famiglie (circa 38 euro in più all’anno). L’Irpef conferma invece l’aliquota allo 0,7%. Insieme all’introduzione della Tasi e all’aumento delle aliquote Imu per le seconde case, sono queste le principali novità introdotte in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2014 che a Piove di Sacco è stato discusso entro il termine del 31 luglio (anche se il governo ha posticipato la scadenza al 30 settembre). Non a caso l’amministrazione ha voluto chiudere il bilancio di prima dei termini.
“Diversamente — ha spiegato il sindaco Davide Gianella – avremmo dovuto continuare a lavorare in dodicesimi (cioè senza poter spendere di più rispetto all’anno precedente) bloccando di fatto tutta l’attività di programmazione e progettazione dell’ente, si pensi per esempio alla sospensione delle attività già progettate come la l’asfaltatura delle strade, al rinvio di quei lavori pubblici già pianificati come la realizzazione dei nuovi piagni sul Fiumicello ma anche di quei progetti già programmati come Piove sicura o il fondo di solidarietà per i disoccupati”.
Il giudizio del primo cittadino sul bilancio è positivo: “Sul piano della fiscalità locale, abbiamo seguito un criterio che garantisce maggior equità, semplicità e chiarezza, sia per chi applica la normativa sia per chi è tenuto a versare i tributi. Abbiamo deciso di privilegiare l’abitazione principale, prevedendo diverse detrazioni per la Tasi, ma tutto questo non poteva non avere delle ripercussioni sul bilancio, considerando che vengono a mancare un milione e duecentomila euro di trasferimenti statali. Una situazione che di fatto ci hanno costretto a rivedere al rialzo le aliquote Imu”.
“Per quanto riguarda le scadenze — ha precisato – abbiamo volutamente previsto dei termini diversi, così da non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette