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Loretta e Renata nelle terre liberate dalla mafia

Esperienza davvero interessante quella vissuta in Sicilia per Loretta Guzzon e Renata Greguoldo, coriste del gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe. Ciò nell’ambito di un’iniziativa nazionale organizzata da Arci, Cgil Veneto, Spi e Libera, che porta a fare volontariato a Corleone, nelle terre confiscate dalla mafia. “Abbiamo voluto aderire e provare questa esperienza per toccare con mano la situazione a contatto con chi opera e vive in quei luoghi— spiega Renata- in una settimana abbiamo prestato la nostra opera di volontariato in una casa dove vengono accolti ragazzi da tutta Italia, studenti dai 16 ai 18 anni, che nelle terre liberate dalla mafia offrono il loro lavoro volontario nella coltivazione dei prodotti. Io e Loretta, uniche in questo viaggio provenienti dal Polesine, assieme ad altri di varie regioni, abbiamo preparato da mangiare per questi giovani e fatto le varie faccende”. Renata, per ragioni di lavoro, aveva risieduto alcuni anni in quella regione, ma conferma che, per chi vi abita, di ciò che accade, non se ne rende conto. “La volontà della gente e repressa dalla paura – afferma Loretta – non riescono a vivere in libertà, ciò che vorrebbero fare viene stoppato, noi del Nord non possiamo nemmeno immaginare questa situazione, vivono in una sorta di accettazione passiva, quasi assodata, pensano solo al proprio orticello”. In quei giorni le due polesane hanno visitato il “Laboratorio della Legalità” realizzato in una proprietà confiscata al boss Bernardo Provenzano, dove ci sono i prodotti alimentari coltivati in quelle terre e si possono ammirare i quadri del pittore Gaetano Porcasi con raffigurate le uccisioni avvenute in quei luoghi, da l’omicidio di Placido Rizzotto, alla strage di Paolo Borsellino. Le stesse hanno conosciuto poi Mario Nicosia (al centro nella foto), testimone oculare della strage di Portella della Ginestra commessa nel 1947 dal bandito Giuliano e la sua banda, lui stesso — spieagno infine Loretta e Renata, rivolgendosi ai ragazzi li esorta sempre a “Non accettare mai soldi che non si siano guadagnati”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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