Home Padovano Padova Nord Nuove idrovore, un progetto da 2milioni e 250mila euro

Nuove idrovore, un progetto da 2milioni e 250mila euro

Un progetto esecutivo da 2 milioni e 250 mila euro per risolvere la situazione di rischio idro-geologico nei comuni di Rubano, Veggiano, Mestrino, Saccolongo e Selvazzano che prevede il potenziamento della capacità idrovora dell’impianto di pompaggio Brentelle, attraverso l’installazione di nuovi apparecchi da alloggiare in collaborazione con quelli già esistenti e insufficienti a fronteggiare gli alti regimi di assorbimento delle acque in eccesso. La Delibera del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.131 del 9 giugno, dichiara lo stato di emergenza in conseguenza agli eventi atmosferici verificatesi tra il 30 gennaio e il 18 febbraio 2014 nella Regione Veneto.
Ora si attende ottobre, mese in cui dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo che, oltre a prevedere l’installazione di nuove idrovore nell’impianto di pompaggio Brentelle, comporterebbe l’allargamento del bacino di ricevimento delle acque e l’abbassamento dello sfioro sul Mestrina, in concomitanza della confluenza con lo scolo Lazzaretto.
Queste, le azioni pianificate dall’assessore alla Difesa del suolo della Regione, Maurizio Conte, dai dirigenti Tiziano Pinato e Marco Dorigo, dal presidente del Consorzio di bonifica Brenta Danilo Cuman e dagli amministratori dei Comuni, nella sede del Genio civile di Padova, il 30 giugno scorso.
Secondo lo studio idraulico effettuato dall’ingegnere Vincenzo Bixio la potenza delle attuali idrovore non sarebbe sufficiente, pertanto si è previsto il superamento dei 5 metri/secondo attuali dell’impianto di pompaggio. La Regione Veneto ha aumentato l’investimento, portando il budget da 500 a 800 mila euro. Alla copertura totale mancano altri 750 mila euro.
A Rubano spetterebbero 300 mila euro, mentre a Selvazzano andrebbero i restanti 500. Il sindaco di Selvazzano Dentro, Enoch Soranzo, avrebbe proposto di adottare la soluzione utilizzata nel 2001 per l’idrovora di Lissaro. In questo modo, ad ogni Comune competerebbe la quota parte relativa alla superficie delle aree urbanizzate e da urbanizzare. Il sindaco di Rubano, Sabrina Doni, concorda con il collega e auspica che anche le altre Amministrazioni esprimano al più presto le proprie intenzioni, in termini di cifre.
“E’ bene mantenere i criteri adottati nel 2001 declinandoli alla situazione attuale ed è corretto che i Comuni limitrofi partecipino ad un’opera che non fa il bene solo del territorio di Rubano o Selvazzano, – afferma – cioè dell’area in cui viene installata l’idrovora, ma di tutta la zona Ovest di Padova”.
Doni, infine, ricorda che Rubano nel 2001 aveva contribuito all’idrovora di Lissaro, seppur non rientrava nel territorio comunale di competenza. Nel frattempo sono state avviate le procedure per la redazione del progetto preliminare dell’idrovia Padova-Venezia, il canale navigabile per le merci con funzione di scolmatore del fiume Brenta, con uno stanziamento regionale di 1 milione e 200 mila euro.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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