Home Rodigino Rovigo al quinto posto in Italia dei comuni che fanno più multe

Rovigo al quinto posto in Italia dei comuni che fanno più multe

Ci sono Milano, Firenze, Bologna, Parma e Treviso. Poi Rovigo. Fosse una classifica positiva, ci sarebbe di che gloriarsi: tre grandi città, se non metropoli belle e buone. Poi due capoluoghi di provincia “nobili” come quello della Certosa e quello della Marca. Poi Rovigo.
Il problema è che no, non è una classifica positiva. Per nulla. E’ la graduatoria della spesa annua per le multe che in media tocca sostenere a ogni cittadino. Una elaborazione condotta dal Sole 24 Ore nei vari capoluoghi di provincia utilizzando i dati a disposizione del ministero dell’Economia e delle Infrastrutture.
In Polesine la spesa annua è di 117 euro e 60 centesimi pro capite. Per un importo complessivo di 3.930.638 euro netti. Carissima Rovigo, insomma. Soprattutto se si pensa che la stessa classifica individua quattro Comuni nei quali nel 2013, anno di riferimento dello studio, si sono pagati meno di 10 euro annui: Nuoro, Taranto, Isernia e Caserta. Quest’ultima addirittura con una spesa annua per le multe di appena 60 centesimi per cittadino.
Per amor di verità va comunque detto che i vigili urbani e i velox non picchiano duro solo a Rovigo. Ma in quasi tutte le sette province del Veneto. Come detto, infatti, Treviso precede Rovigo al quinto posto, con una spesa di 125 euro e 20 centesimi pro capite. Venezia è decima con 99 euro e 70 centesimi, Verona 16esima a 88 euro e 10 centesimi, Padova 26esima con 62 euro e 60 centesimi. Molto staccate invece – per fortuna dei residenti in loco – Vicenza con 42 euro e 10 centesimi e Belluno con 26 euro e 70 centesimi.
Detto questo è altrettanto vero che a Rovigo la polemica sulle multe non è nuova. A livello provinciale, per esempio, più volte è stata segnalata una presenza anomala di autovelox. Un numero eccessivo. Tanto da balzare all’occhio anche in un periodo in cui ormai tutti i Comuni ricorrono al sistema della rilevazione automatica di velocità per fare cassa. Non a caso esattamente un anno fa il prefetto ha preso posizione con fermezza contro questo proliferare di velox, velobox e simili.
“Staccare” tante multe tuttavia non sempre è sinonimo di grandi incassi. Lo si capisce approfondendo i dati alla base dell’elaborazione del Sole 24 Ore. Rovigo ha incassato parecchio con verbali e contravvenzioni, è vero. Ma è altrettanto innegabile che ci sono insoluti per milioni e milioni di euro. Multe che si sono trasformate in cartelle esattoriali di Equitalia, ma per le quali ci sono ormai pochissime speranze di riscossione. Anzi, nessuna. Il dato relativo al triennio 2007 – 2009 lo dimostra con chiarezza. Ci sono contravvenzioni per 10 milioni di euro che sono destinate a rimanere lettera morta. Con un picco nel 2009 di ben 5 milioni. E quest’anno, al momento dell’elaborazione del bilancio, il Comune di Rovigo ha dovuto ritoccare al ribasso le entrate previste da questa fonte, riducendole praticamente di due terzi. Essere inflessibili, eliminare i posteggi gratuiti, partecipare alla corsa per l’installazione di velox, insomma, forse paga, forse no.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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