Home Rodigino Rovigo non ha più un Sindaco: cronaca di una fine annunciata

Rovigo non ha più un Sindaco: cronaca di una fine annunciata

Rovigo non ha più un sindaco da martedì 15 luglio. Quel giorno, alle 9.49 del mattino, il consiglio comunale è stato sospeso. Non appena sono state consegnate e protocollate le firme di 19 consiglieri comunali che si dimettevano. Per portare alla caduta dell’amministrazione ne sarebbero bastate 17. Vale a dire la metà più uno dei 32 componenti l’assemblea civica. Ne sono arrivate due in più. La sfilata di consiglieri che firmavano le dimissioni dal notaio Amerigo Santoro nel suo studio in piazza Vittorio Emanuele, un centinaio di metri dal Comune, era cominciata il sabato precedente.
Era da qualche mese che un epilogo del genere era, se non nell’aria, comunque possibile e ben presente al mondo politico rodigino. Perlomeno dallo scorso marzo, quando era stato il primo cittadino Bruno Piva a rassegnare le dimissioni, poi revocate.
Quanto accaduto in aula il 15 non è quindi stato certo un fulmine a ciel sereno. Lo stesso Piva ne aveva parlato con grande serenità il giorno prima. Si era detto tranquillo, pronto a “un ultimo giorno di lavoro prima di andare in pensione”. Nel contempo non aveva avuto previsioni liete per il futuro, politico ma non solo, della città. Se nelle settimane precedenti aveva assunto toni quasi apocalittici – “dopo di me sarà una catastrofe” – questa volta è stato più soft, ma comunque incisivo.
Ha espresso dispiacere per non avere portato a termine il piano degli interventi e il piano del traffico. “Restano grandi problemi nel sociale – ha proseguito – Non voglio fare ricatti, ma sicuramente creeranno tensioni enormi”. Preoccupazioni anche sul futuro dell’Università e del Censer. E l’annuncio della firma del decreto ingiuntivo da 4 milioni di euro a Polesine Acque: a tanto ammontano i crediti vantati dal Comune nei confronti della partecipata che eroga l’acqua potabile in Polesine.
Circa sei ore dopo la sospensione del consiglio, la nomina del commissario prefettizio che reggerà le sorti del Comune sino alle prossime elezioni amministrative: Claudio Ventrice, 53 anni, viceprefetto a Novara.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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