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Nasce l’Unione dei Comuni del Miranese

Ora c’è l’Unione dei Comuni del Miranese. E’ composta da Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala e Spinea e l’atto costituto è stato siglato dai sei sindaci nel municipio della città dei Tempesta alla presenza dei suo segretario, Giovanni Zampieri. Manca Scorzè, che si è detta contraria. Così i rispettivi primi cittadini Monica Barbiero, Maria Rosa Pavanello, Patrizia Andreotti, Alessandro Quaresimin, Nicola Fragomeni e Silvano Checchin hanno scelto di fare questo passo dopo anni di confronto, che partirà con l’Unione, intanto, della polizia locale, della protezione civile e del personale. In futuro si vorrà partecipare a bandi per migliorare i servizi. Il sestetto ha ricordato come già i bandi europei guardino più alle unioni che non alle singole realtà. C’è da far presto perché a breve usciranno i fondi fino al 2020 e non si vuole restare fuori dai giochi. Alla questione vigili si guarda con maggiore interesse, tanto che ci potrebbe essere un’unica centrale operativa e si lavorerà per allargare i turni di servizio. In questo momento è attiva una convenzione tra Martellago, Salzano e Scorzè, con scadenza il 31 dicembre 2015; si andrà sino alla fine senza alcun problema ma con il 2016 si mira ad avere un’aggregazione con gli altri. E pure Spinea, che opera con Venezia, punta a estenderla alla neonata Unione. Si tratta di “un ente autonomo — continua il documento firmato — ha personalità giuridica di diritto pubblico e fa parte del sistema italiano delle autonomie locali, per esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni proprie dei Comuni che la compongono, indicate nell’apposito Statuto”. Il nuovo soggetto avrà un presidente che sarà, a turno, uno dei sindaci dei territori componenti. Per ora il legale rappresentante sarà Mirano. “I servizi, le funzioni, le attività, l’organizzazione il funzionamento e le finanze dell’Unione — continua il documento sottoscritto — nonché i rapporti tra l’Unione e i Comuni medesimi che la costituiscono, sono disciplinati dallo Stato dell’Unione, come previsto dall’articolo 32 del decreto legislativo 267/2000 che, unitamente al presente atto, è stato approvato dai singoli Consigli comunali con le maggioranze stabilite dalla legge. Detto Statuto, debitamente sottoscritto dai comparenti e da me segretario comunale (Giovanni Zampieri ndr), viene allegato al presente atto, come parte integrante e sostanziale. I contraenti, di comune accordo, col presente atto designano, temporaneamente ai sensi e per gli effetti dello Statuto, quale legale rappresentante della presente Unione il sindaco pro tempore del comune di Mirano (Maria Rosa Pavanello ndr) e ciò sino a diversa determinazione da parte della competente giunta dell’Unione”. Poi c’è appunto il governo di questo ente, composto dai sindaci in carica, un Consiglio dove siedono tre membri per ogni Comune aderente: due della maggioranza in carica, uno della minoranza. La giunta è ora formata da Barbiero, Pavanello, Andreotti, Quaresimin, Fragomeni e Checchin. Il Consiglio vede per Mirano Giorgio Barbato (Udc) e Tommaso Politi (Pd) e Martina Pasqualetto (Movimento 5 Stelle), per Noale Davide Boschin (Pd), Annamaria Tosatto (La forza dei noalesi) e Michele Celeghin (Noalesi al centro) e per Salzano Andrea Pellizzon ed Elisa Zanin (Il tuo paese vivo) e Giuliano Stevanato (Lega). Poi i salesi Luca Morosin e Stefano Pistore (Generazioni per crescere), Giuseppe Rodighiero (Civica Insieme), gli spinetensi Marzia Marastoni (Pd), Anna Malvestio (Spinea con Checchin), Stefania Mazzotta (Movimento 5 Stelle) e i martellacensi Elena Moscatelli (Pd), Sara Faraon (Impegno Comune) e Alberto Ferri (Lega Nord). I sei sindaci hanno ringraziato gli ex colleghi Michele Celeghin (Noale) e Paolo Bertoldo (Santa Maria di Sala), che iniziarono il percorso dell’Unione ancora anni fa. Riguardo le spese, “vengono anticipate dal Comune di Noale — si legge sempre nell’atto costitutivo — e verranno suddivise tra i Comuni aderenti in base alla popolazione residente”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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