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Parchi, si punta sulla sicurezza

Parchi e sicurezza, binomio diventato ormai inscindibile a Spinea, sarà per la scarsità di verde o per le denunce di episodi inquietanti nei giardinetti. E’ stata un’estate di gran dibattito attorno alle aree verdi della città: prima l’allarme sui bocconi avvelenati per i cani, poi le continue segnalazioni della presenza di barbanera, che hanno portato i carabinieri anche a effettuare alcuni blitz al parco Nuove Gemme. Adesso il Comune corre ai ripari: pronto un progetto di videosorveglianza per tutti i maggiori parchi cittadini e anche sul fenomeno dei presunti avvelenamenti di cani, scatta il giro di vite: più controlli, anche da parte degli stessi cittadini, grazie al Comitato cani di Spinea. Sulla videosorveglianza parla il consigliere delegato alla Valorizzazione del verde pubblico e manutenzione di parchi, Paolo Barbiero: “I livelli di sorveglianza sono già buoni — afferma — ma puntiamo ad avere una telecamera in ogni punto caldo della città, in primis proprio nei parchi. Presto in quello di via De Curtis saranno installati telecamera e fari per illuminarlo la notte. Per quanto riguarda i vandalismi, risistemeremo con i volontari di “Mi prendo cura” le panchine rovinate del parco di via Cici”.
Occhio di riguardo in particolare per il parco Nuove Gemme, dopo la segnalazione nei mesi scorsi della presenza di barbanera, che avevano fatto dell’area verde la loro dimora fissa, toilette compresa, utilizzando la fontana come lavandino e bidet e le panchine come letto. Dopo lo sgombero dei carabinieri, Barbiero promette che sarà aumentata la guardianìa, in modo da impedire un ritorno dei mendicanti. Sul fronte “bocconi avvelenati”, il Comune tira un sospiro di sollievo dopo che le analisi dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie ha dato esito negativo sulle esce consegnate ai carabinieri e sottoposte ad analisi di laboratorio. Il problema, e soprattutto i decessi di alcuni cani a inizio estate, rimangono, ma per il sindaco Silvano Checchin: “Grazie all’ottima collaborazione con i carabinieri guidati dal comandante Lamberto Stanchi, la procura e i servizi veterinari della Ulss 13 guidati dal dottor Stefano Zelco, abbiamo la sicurezza che non c’è alcuna traccia di sostanza letale nelle esche consegnate finora alle autorità. Questa vicenda, che ha creato molto allarme nei proprietari di animali, insegna che bisogna essere molto scrupolosi prima di creare allarmismi indicando come certo un fatto di cui non si ha evidenza sicura”.
C’è però un aspetto positivo in quanto accaduto: è stato infatti avviato un progetto di collaborazione tra Comune e il comitato dei proprietari di cani, che ha dato la propria disponibilità per la manutenzione delle aree cani cittadine. Il Comune inoltre intende dare maggiore spazio all’informazione mirata per i proprietari di animali, creando una pagina ad hoc nel proprio sito web, in collaborazione con l’Ulss 13, per divulgare norme e buone prassi da seguire per tutti i cittadini che tengono in casa cani e gatti.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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