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Scuole più belle e sicure anche a Chioggia

Quest’anno il governo Renzi ha decretato che i ragazzi italiani dovessero frequentare “scuole belle” e “scuole sicure”. Per realizzare questo intento, sono in arrivo 550 milioni di euro che i comuni italiani dovranno dedicare alla ristrutturazione dell’edilizia scolastica.
Chioggia impiegherà questi finanziamenti principalmente nel rifacimento del tetto e della guaina protettiva delle scuole “G. Galilei” e “B. Caccin” di Sottomarina, essendo il loro progetto pronto a partire da subito. L’amministrazione Casson ha in programma anche altri piccoli interventi: la messa in sicurezza delle elementari “M. Chiereghin” e la conclusione dei lavori di sistemazione del giardino della scuola dell’infanzia “Padovan” iniziati quest’estate.
“Sarebbe impossibile esaurire tutte le esigenze strutturali delle scuole del comune — afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione, Massimiliano Tiozzo — ma nell’ultima riunione tra dirigenti e assessorato ai Lavori Pubblici e alla Pubblica Istruzione, abbiamo stabilito di dare la priorità assoluta alla sicurezza degli edifici. Poi, a seconda delle circostanze e delle cifre disponibili, si potranno considerare nuovi interventi ove necessario.”
L’appoggio dell’amministrazione comunale alle scuole non si limita agli interventi economici e strutturali, ma si approfondisce con l’organizzazione di alcuni progetti formativi, come i laboratori teatrali promossi ogni anno insieme ad Arteven.
“Oltre a consolidare la fondamentale collaborazione con i dirigenti su interventi strutturali e progettualità didattica — sostiene Tiozzo — questa amministrazione sta consacrando una parte rilevante del suo bilancio al filone educativo e, nello specifico, ai minori”.
Ogni anno l’assessorato ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione dedica circa 700.000 euro a progetti educativi e di sostegno ai minorenni. Si tratta di servizi di affiancamento extracurriculare per minori con difficoltà di apprendimento, ma anche di servizi educativi domiciliari che, al di là dell’accompagnamento nello studio, sostengano il bambino anche durante le incombenze familiari vissute a casa.
“Le scuole partecipano alle politiche sociali attraverso la segnalazioni di casi che richiedono un aiuto anche nel dopo-scuola — aggiunge Tiozzo — e, di pomeriggio, i ragazzi proseguono il loro percorso educativo insieme agli assistenti preparati delle varie cooperative sociali del territorio. Uno scambio proficuo — conclude l’assessore alla Pubblica Istruzione – che risponde perfettamente agli obiettivi perseguiti da questa amministrazione per la tutela dei giovani in età scolare”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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