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Fusione, altro passo avanti

Dopo la presentazione dello studio di fattibilità per la fusione dei comuni di Due Carrare, Cartura, Pernumia e San Pietro Viminario, avvenuta nelle scorse settimane nei rispettivi consigli comunali, nelle quattro municipalità si è acceso il confronto tra favorevoli, contrari e scettici a questo percorso. Qualora avviato, il processo culminerà con l’indizione di un referendum, tramite cui i cittadini residenti dovranno decidere in merito alla costituzione del nuovo ente locale, chiamato ad amministrare un territorio di 69 km quadrati, con 20mila abitanti, e a gestire i servizi dei comuni di origine. Essendo il comune più popoloso tra i quattro, Due Carrare è il capofila del progetto di fusione. “La Legge stabilisce che i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti debbano necessariamente gestire in forma associata le funzioni fondamentali — spiega il sindaco Sergio Vason — la stessa normativa indica anche la necessità di procedere in ragionevole periodo di tempo al processo di fusione, per raggiungere gli obiettivi insiti nella medesima e, cioè, ottenere la riduzione della spesa pubblica anche negli enti territoriali”.
Il primo cittadino di Due Carrare sottolinea come lo studio di fattibilità abbia evidenziato l’omogeneità amministrativa, culturale ed economica dei quattro comuni, circostanza che rappresenta una base di partenza per il processo che dovrebbe culminare con la fusione. Per informare i cittadini sugli aspetti di questo iter, l’amministrazione ha deciso di formare un gruppo di lavoro composto da sei consiglieri comunali (tre di maggioranza e altrettanti di opposizione) più il sindaco, cui affidare il compito di approfondire il tema della fusione e di attivare le opportune azioni politiche, nonché di programmare incontri conoscitivi con la cittadinanza. “Ritengo giusto e importante che in questo progetto sia protagonista l’intero consiglio comunale — prosegue Vason — si deve andare verso la riduzione degli enti parastatali a cominciare dai comuni. I campanilismi devono essere superati. Se non saliamo sul treno dello sviluppo e dell’innovazione, resteremo per sempre il fanalino di coda prima in Europa, poi nel mondo. Entro fine anno porteremo in consiglio comunale una delibera che sancirà l’inizio ufficiale del processo di fusione, che dovrebbe portare, in un prossimo futuro, alla consultazione referendaria. Il dialogo sulla fusione riguarda attualmente Due Carrare, Cartura, Pernumia e San Pietro Viminario, ma la porta è aperta anche ad altri comuni, mi riferisco ad esempio a Battaglia Terme”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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