Home Padovano I sindaci chiedono in regione i fondi necessari per completare le opere

I sindaci chiedono in regione i fondi necessari per completare le opere

Nuova lettera in Regione firmata da otto sindaci per chiedere la rapida approvazione dei progetti di completamento della ricalibratura dello scolo Altipiano e per sollecitare il rimborso delle somme anticipate dal Consorzio di bonifica Bacchiglione.
Il complesso degli interventi a cui fanno riferimento i primi cittadini riguarda la ricalibratura dello scolo Altipiano (intervento finanziato per un importo complessivo di quasi 7 milioni di euro) e il completamento del nuovo impianto idrovoro a Conche di Codevigo (lavori avviati nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza della botte a sifone sottopassante il fiume Brenta). I benefici che il territorio ha ricevuto da questi primi e importanti interventi, temono i sindaci, rischiano di essere vanificati se la situazione non si sbloccherà, esponendo un territorio già fragile dal punto di vista idrogeologico al pericolo di nuove esondazioni e allagamenti.
Premessa irrinunciabile per l’avanzamento degli interventi, ricordano i sindaci, è proprio il rimborso da parte della Regione delle somme anticipate dal Consorzio di bonifica (che vanta crediti per oltre 8 milioni di euro) per l’esecuzione delle opere pubbliche in tempi certi ed accettabili. Viceversa il Consorzio si troverà costretto a programmare gli interventi in stralci funzionali, per contenere l’esposizione finanziaria.
“Poichè l’avanzamento dei lavori relativi all’Altipiano, ormai improcrastinabili ed assolutamente urgenti, è condizionato al rimborso delle somme anticipate dal Consorzio — scrivono i sindaci di Piove di Sacco, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Polverara, Pontelongo – chiediamo un colloquio al fine di poter trovare una soluzione”.
“Il nuovo impianto — spiegano – progettato per una portata di 11 metri cubi al secondo, risulta finanziato per un primo stralcio di 5 metri cubi ma assolutamente insufficienti a garantire la messa in sicurezza, ancorché parziale, di tutto il nostro territorio”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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