Home Rodigino Maddalena, il commissario riparte da zero con gli espropri

Maddalena, il commissario riparte da zero con gli espropri

Zero a zero, palla al centro. L’ultimo capitolo della vicenda legata al parco Maddalena di Rovigo si potrebbe descrivere così, con una metafora calcistica. Già perché il commissario prefettizio Claudio Ventrice, che sta guidando il Comune dallo scorso 15 luglio, sulla vicenda del polmone verde della città, conteso tra il Comune e le ditte private proprietarie di due terzi dell’area (Cefil e Reale) ha deciso di ripartire da zero, ovvero dalla variante urbanistica che stabilisce la destinazione d’uso pubblico del parco (non prevista dal vecchio piano regolatore) e, quindi, avviare una nuova procedura di esproprio. In questo modo, il commissario Ventrice, ribaltando la decisione dell’ex sindaco Bruno Piva, ha scelto di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato per opporsi al verdetto del Tar di Venezia emesso lo scorso giugno. Verdetto che, in sintesi, ha annullato la delibera del consiglio comunale che dava il via libera all’esproprio. La questione si trascina da anni, tanto in Comune quanto nelle aule del tribunale amministrativo del Veneto, con risvolti talvolta clamorosi. Come quando, a maggio 2012, le ditte proprietarie hanno eretto un muro di plastica arancione per separare la parte pubblica da quella privata. Mentre il muro di plastica è ancora lì, a limitare l’accesso a gran parte del parco ai cittadini (benché il Comune, all’epoca dell’amministrazione guidata da Fausto Merchiori, avesse riqualificato l’intera area verde) la vicenda riparte da zero, non più nelle aule dei tribunali, ma dalle fondamenta, ovvero dai documenti necessari a stabilire la pubblica utilità del polmone verde.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette