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Sottoportici a nuovo con 1,5 milioni

Un milione di euro e mezzo anno di lavoro: è quanto servito per rimettere a nuovo i sottoportici della città murata, fiore all’occhiello del centro storico di Montagnana. A metà settembre – a quasi quattro mesi dall’effettiva fine dei lavori – l’amministrazione comunale ha ufficialmente inaugurato la fine del cantiere più importante dell’anno. I sottoportici cittadini sono stati oggetto di una delicata campagna di lavori iniziata lo scorso 10 ottobre e terminata a fine maggio. Il progetto di restauro conservativo è stato redatto dallo studio ingegneristico felsineo di Francesca Barone e Marco Fontana e ha interessato la pavimentazione in trachite euganea dei sottoportici delle vie Matteotti, Carrarese e Battisti.
“Era un intervento fondamentale per il centro, sia per l’estetica della città, sia per la sicurezza dei pedoni. Negli ultimi anni il Comune ha dovuto far fronte a numerosi incidenti ed infortuni denunciati dai cittadini rimasti vittime di buche e dislivelli” ha spiegato il sindaco Loredana Borghesan il giorno dell’inaugurazione. I lavori sono stati realizzati dalla Ati Tognetto srl e da Ma Impianti srl, che hanno subappaltato a Bergamasco Costruzioni srl e Costruzioni Martini srl. La spesa totale dell’intervento ha toccato il milione di euro. L’ottica di intervento è stata di stampo conservativo, anche in quei punti in cui la trachite presentava vistosi avvallamenti o rotture: sono state rimosse solo le porzioni di trachite in effettivo degrado, sostituite poi con materiale recuperato da altre vie. La tradizione costruttiva seguita è stata inoltre quella tipicamente veneta del “giunto unito a secco”.
I sottoportici sono inoltre stati dotati di una nuova illuminazione di Led a luce calda, capace di garantire uniformità di illuminamento ma anche ottimi risparmi energetici. Il centro tirato a lustro è stato applaudito anche da Giuseppe Pan, sindaco di Cittadella e presidente dell’associazione “Città Murate” di cui fa parte anche Montagnana, che durante l’inaugurazione ha lanciato l’auspicio per il Comune montagnanese: “Abbiamo un grande obiettivo come amministrazione, ossia inserire le nostre città nel grande patrimonio dell’Unesco. Siamo già nella “tentative list” assieme ad altri castelli del Basso Veneto e confidiamo di ottenere il risultato tanto atteso”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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