Home Rodigino Adria Squero, angolo incantevole minacciato dai maleducati

Squero, angolo incantevole minacciato dai maleducati

Lungo il fiume Po, nella golena di Bottrighe, esiste un sito naturalistico meritevole di essere valorizzato. Proponiamo di farlo mediante una passeggiata che si sviluppa in uno scenario incantevole. Il percorso parte dal centro del paese, da piazza della Libertà. In fondo alla stessa, tenendo la chiesa parrocchiale alle spalle, si svolta a destra per via Umberto Maddalena, dove a pochi passi c’è la casa natale dell’eroico aviatore concittadino che nel giugno del 1928 legò il suo nome all’individuazione della mitica tenda Rossa sui ghiacciai del Polo nord. Il percorso riprende salendo sull’argine del Po dalla laterale via Pastorello. L’impatto col grande fiume è sempre elettrizzante, ed in ogni stagione risulta di grande suggestione la vista della liquida massa cerulea in movimento ed il gioco cromatico col cielo e la vegetazione abbarbicata alle due sponde. Si scende quindi in località Squero, dove c’è un alaggio per imbarcazioni. E’ questa la zona della golena, con vista su specchi d’acqua naturali che si dividono tra argine, stradicciola, golena, spiaggetta e fiume, affiancando i resti di una vecchia fornace di laterizi, esempio di archeologia industriale, sino ad arrivare ad uno spettacolo di canne palustri e piumini che in controsole donano un aspetto fiabesco. Da ammirare i suggestivi tramonti sul fiume, particolarmente esplosivi. Un paesaggio di grande fascino da valorizzare, iniziando magari con l’installazione di una adeguata cartellonistica indicante flora e fauna presente. Si può inoltre aggiungere qualche tavolo da pic-nic e cestini, in modo da andare nella direzione di offrire una dignitosa attrattiva turistica. L’area si presenta altresì come ideale scenografia anche per gli amanti della fotografia. Qui, annualmente, avviene la tradizionale processione, nel giorno dell’Ascensione, dove il parroco, accompagnato dai fedeli, benedice ed incensa la “bala”, così come viene definita la croce di cera lanciata poi nel fiume, affinché l’acqua scorra tranquilla, portando alle popolazioni rivierasche benessere e prosperità. Unico neo del luogo è l’inciviltà e la maleducazione che andrebbe combattuta con severità. Lungo il percorso si trovano infatti sacchi d’immondizie, copertoni d’auto, oggetti in plastica, ma c’è chi vi ha portato addirittura del pericoloso eternit. Chi di competenza e dovere dovrebbe presto prendere seri provvedimenti. La zona va salvaguardata e potrebbe davvero costituire un nuovo motivo di interesse naturalistico in un’area comunque già compresa nel territorio del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Il nostro itinerario frattanto prosegue, arrivando quasi sotto il ponte “Brigata Cremona” che induce il pensiero all’ultimo conflitto mondiale. Siamo al giro di boa del nostro itinerario. Risaliamo l’argine, dalla strada sommitale si delinea con la sua suggestione il paese di Bottrighe dominato dal campanile su cui svetta l’angelo girevole. Imbocchiamo infine in via Vittorio Veneto per far ritorno in piazza della Libertà.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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