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A Conselve attivo il primo nucleo dell’Ospedale di Comunità

cons ospedale4Mentre a Schiavonia entra a pieno regime l’ospedale unico per acuti a Conselve è attivo il primo nucleo dell’Ospedale di Comunità. dell’Ulss 17. Si tratta di 8 posti letto, per ora aggregati a quelli della Riabilitazione – al terzo piano -, ai quali se ne aggiungeranno altri 17 non appena saranno ultimati i lavori di riqualificazione del quarto e quinto piano della struttura, fino a raggiungere una volta a regime il numero complessivo di 69 su tutto il territorio dell’Uls. “L’attivazione del primo nucleo dell’Ospedale di Comunità – spiega il direttore generale Giovanni Pavesi – . un passo decisivo verso quella riorganizzazione complessiva dei servizi sanitari sul territorio a cui stiamo lavorando ormai da anni. Abbiamo sempre detto che il nuovo ospedale unico per acuti non sarà una cattedrale nel deserto, ma che opererà in sinergia con i servizi territoriali e che anzi questi ultimi sarebbero stati potenziati. Questa apertura, così come il sostegno e le risorse destinate negli ultimi anni alla nascita e poi al consolidamento delle varie forme di aggregazione della medicina di base, dimostrano tutta la concretezza di questo impegno. E dimostrano anche che non è in corso alcuna campagna di tagli indiscriminati alla sanità della Bassa Padovana, ma un piano ben strutturato di riorganizzazione, pensato con l’unico obiettivo di garantire ai cittadini un’assistenza più moderna, efficace ed efficiente. Un piano che prevede nuovi investimenti non solo nell’ospedale unico ma anche sul territorio e con un ruolo essenziale assegnato proprio al polo di Conselve, oltre che a quello di Montagnana”. Più in dettaglio, possono accedere al nuovo Ospedale di Comunità malati affetti da patologie croniche che periodicamente necessitano di controlli o terapie particolari oppure persone che a seguito di malattie acute o evolutive hanno bisogno di terapie difficilmente erogabili a domicilio. O ancora soggetti che hanno perso alcune funzioni del vivere quotidiano quali la continenza, il camminare, la capacità di curare la propria igiene personale, vestirsi o mangiare. In quest’ultimo caso, sono previsti due percorsi clinici: se le funzioni perse sono recuperabili, presso l’Ospedale di Comunità è possibile iniziare un periodo di convalescenza durante il quale tentare la riattivazione e il recupero delle funzioni, da proseguire poi eventualmente in Riabilitazione; se invece alcune funzioni sono definitivamente perse e non recuperabili, presso l’Ospedale di Comunità i pazienti (e le famiglie) vengono aiutati a convivere con la nuova situazione, ad esempio imparando ad utilizzare eventuali protesi o ausili.

Nicola Stievano

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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