Ospedali Riuniti Padova Sud: unificato il Pronto Soccorso per l’intera Bassa

inangura osped schiavonia2L’ospedale unico di Schiavonia ora è realtà. Si chiama Ospedali Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta” ed è stato inaugurato lo scorso 5 novembre: è il nuovo polo unico dell’Usl 17, opera da 165 milioni di euro che servirà gli oltre 160 mila abitanti della Bassa Padovana. A tagliare il nastro dell’imponente struttura – 250 mila metri quadri di estensione – è arrivato direttamente il governatore veneto Luca Zaia, accompagnato da una nutrita schiera di amministratori e politici, ma soprattutto da quasi 1.500 persone tra cittadini, personale dell’Usl 17 e curiosi.

“Abbiamo speso 165 milioni di euro delle nostra tasse: questi sono soldi spesi bene. – ha affermato Zaia – Siamo tutti premi Nobel quando le cose funzionano, ma è bene ricordare anche chi, negli ultimi 50 anni, ha compiuto scelte impopolari chiudendo ben 49 piccoli ospedali. Scelte, queste, che hanno portato il Veneto a diventare un’eccellenza sanitaria”. Accanto a lui, sul palco, c’erano in particolare il presidente provinciale Enoch Soranzo, il direttore generale dell’Usl 17 Giovanni Pavesi e il presidente della conferenza dei sindaci Francesco Lunghi, oltre al vescovo Antonio Mattiazzo che ha impartito la benedizione solenne. E che, e non poteva essere altrimenti, ha espresso grande soddisfazione per il nome scelto per l’ospedale: “Madre Teresa di Calcutta”, la donna che più “ha dato l’esempio di come si devono trattare i malati. Ben venga questa intitolazione”.

Già il giorno dopo l’inaugurazione il polo unico ha cominciato la propria attività con i primi ambulatori: nella prima settimana sono stati ben 800 i pazienti visitati nel nuovo ospedale. Ai primi 5 ambulatori aperti il giovedì se ne sono aggiunti via via altri, arrivando a toccare 64 ambulatori attivi dal 20 novembre. E il lavoro, a quanto pare, non mancherà: le prenotazioni già registrate per prestazioni future sono infatti già 3.904. Sempre in fatto di numeri, l’Usl 17 ha conteggiato anche gli accessi della prima settimana dopo l’apertura agli sportelli Cup dei cinque ospedali: a Schiavonia si son presentate 1.260 persone, ancora troppo poche se si pensa che a Monselice ne sono arrivate 3.770 (da qui le lunghe code), a Este 2.700, a Montagnana 1.980 e a Conselve 1.600.

Un incremento del lavoro per il “Madre Teresa” è arrivato il 17 novembre, quando è entrato in funzione il nuovo pronto soccorso unico di Schiavonia, sono cominciati i primi ricoveri di degenti e sono iniziate anche le prime operazioni chirurgiche.

 

di Nicola Cesaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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