Bagnoli, passa la variante per l’aviosuperfice

aviosuperficieTorna alla ribalta un progetto che ha suscitato interesse ma anche qualche preoccupazione in paese. E’ passata infatti con i soli voti della maggioranza la variante al Piano regolatore per la costruzione dell’area servizi per l’aviosuperfice. La pista esiste già, a ridosso della corte Sant’Ambrogio nei pressi della frazione di Olmo.

Su diecimila metri quadrati di terreno agricolo potranno essere costruiti dodici hangar per il ricovero e la manutenzione dei velivoli oltre al museo del volo, che accoglierà esemplari storici, e un’area ristorazione e picnic. Si è astenuto il gruppo di opposizione “Patto Democratico”, che ricorda come questo sia il primo stralcio. “Con la successiva stesura del piano di assetto territoriale – aggiungono i consiglieri di minoranza – il progetto interesserà un’area ancora più vasta, raggiungendo la capacità di ospitare fino a 45 hangar. Inoltre ha pesato in consiglio l’assenza della vicesindaco Isabella Ragazzo, esponente del movimento ‘Il Moraro’, associazione che nel corso della campagna elettorale, ha espresso forti perplessità sul progetto mettendo in guardia la cittadinanza. Non presentandosi, ha mancato di esprimersi proprio nel momento in cui è stato necessario prendere decisioni concrete e importanti in ambito ambientale e territoriale, tematiche molto sentite dall’associazione”. Il gruppo di opposizione ricorda anche l’iniziativa e dell’Azienda agricola Dominio di Bagnoli di Sopra, che aveva chiesto di trasformare l’appezzamento di proprietà in area destinata a “servizi sportivi e culturali connessi all’esistente aviosuperfice”.

Il progetto è stato presentato l’estate scorsa in un’assemblea pubblica e prevede la costruzione di 12 hangar, che altro non sono dei box prefabbricati e di color verde, per integrarsi con il paesaggio, delle dimensioni di 12 metri per 10, alti circa 4 metri, affiancati l’uno all’altro. Con i suoi 1.200 metri, la pista esistente a Bagnoletto è più lunga di quella dell’aeroporto di Padova. E’ regolarmente autorizzata dall’Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, finora però viene usata per l’addestramento con i velivoli dell’aeroporto di Padova per le simulazioni di atterraggio e decollo, in gergo “tocca e riparti”.

La variante interessa circa un ettaro di terreno, di proprietà della famiglia Borletti come il resto dell’aviosuperficie. L’accordo raggiunto con i gestori prevede, oltre alla costruzione degli hangar, degli interventi di pubblico interesse come il museo del volo e un’area verde per svago, pic-nic e manifestazioni. A seguire il progetto è il gestore dell’aviosuperficie, Andrea Rossetto, esperto di volo nonchè presidente dell’Historical Aircraft Group, l’associazione che raccoglie una novantina di appassionati da tutta Italia, proprietari di circa 80 aerei storici. Il museo del volo sarà ospitato in hangar a tunnel ed esporrà alcuni aerei storici, restaurati e in grado di volare. Uno è originale della Seconda Guerra Mondiale, un “Romney” americano ristrutturato. E’ ideale per un’esposizione storica intorno alla quale si potranno anche organizzare diversi eventi.

Cristina Lazzarin

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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