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Bobo, costretto a chiudere i negozi, accusa Benetton

bobo-barbujani 2Anche un colosso come lo storico marchio Benetton è obbligato dai venti di crisi a tirare la cinghia. In uno strabiliante silenzio generale, in questi mesi, sta infatti procedendo alla chiusura di 35 negozi nel Triveneto e 250 in tutta Italia (con una perdita di occupazione stimata intorno alle 2.500 persone). Fra i negozi, celebri per i loro maglioni dai colori sgargianti, che sono stati costretti ad abbassare la saracinesca anche quello di Adria. E qui, inevitabilmente, la cosa ha fatto parecchio rumore, perché il titolare del punto vendita è il sindaco Massimo Barbujani.

I problemi sorti nel contenzioso con l’azienda hanno addirittura costretto il primo cittadino adriese a chiudere anche i due negozi di calzature, uno al centro commerciale Il Porto ed uno, storico, aperto dal padre in corso Vittorio Emanuele II, nel pieno centro città. La vicenda è molto delicata: “Lavoravo con l’azienda da 26 anni – spiega Barbujani – ma a causa di una serie di incomprensioni si è prodotta una situazione insanabile”. Se a questo quadro, di per sé difficile, si aggiunge la crisi economica, che “nessuno si aspettava fosse così lunga” aggiunge Barbujani, si arriva al triste epilogo della chiusura delle attività. A farne le spese non è solo il primo cittadino ma anche le persone che hanno lavorato per lui: “Io, nel mio piccolo, avevo sei dipendenti. La chiusura di tanti negozi come il mio sta creando una crisi occupazionale allarmante”. “Nel corso degli anni ci hanno obbligato a fare degli investimenti che non hanno prodotto i risultati sperati. A questo si è aggiunto un aumento esponenziale degli obblighi per assolvere i quantitativi di merce che ci venivano imposti e così ci siamo ingolfati. Già nel 2012 ho valutato se proseguire i rapporti con la ditta. Nel 2013 ho detto basta e ho cercato di arrivare ad una transazione che però, poi, è fallita”.

Benché la vicenda professionale sia arrivata ad un epilogo doloroso, il primo cittadino guarda avanti. “Il momento è duro – ammette – ma mi sto concentrando sulla vita politica. Perché, a dispetto di qualche malignità circolata in questi giorni, proprio da questo punto di vista posso dire di non essere mai stato così tranquillo”.

 

di Francesco Campi

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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